In un promemoria inviato ai capi delle agenzie federali per l’immigrazione e alla polizia di confine, l’amministrazione Biden proibisce di utilizzare termini come ’alieno’, ’straniero illegale’ e ’assimilazione’, quando vengono riferiti agli immigrati. A riportare la notizia è il Washington Post. Le nuove raccomandazioni linguistiche fanno parte dello sforzo di umanizzare la politica di immigrazione degli Stati Uniti, dopo quattro anni di amministrazione Trump dove l’approccio è stato piuttosto duro. Nel documento si legge che gli "alieni" verranno ora definiti "non cittadini o migranti"; "illegale" diventerà "senza documenti", mentre il termine "assimilazione" si trasformerà in "integrazione". L’uso della parola ’alieni’ riferita ai migranti era stata particolarmente contestata dai gruppi di difesa dei diritti umani che vedevano il termine più corrispondente ad extraterresti che vivono al di fuori della Terra, mentre "i migranti sono persone come noi e non extraterrestri".