Ursula von der Leyen, 62 anni, presidente della Commissione Ue, con il presidente Usa Joe Biden
Ursula von der Leyen, 62 anni, presidente della Commissione Ue, con il presidente Usa Joe Biden
di Roberto Giardina Sleepy Joe incontra il killer, questo potrebbe essere il titolo hollywoodiano per il summit a Ginevra tra Biden e Putin, tra il buono e il cattivo. Il presidente americano avrebbe il vizio di addormentarsi in pubblico, secondo il suo predecessore Donald Trump. E Biden, violando ogni etichetta diplomatica, qualche mese fa definì lo Zar "un gelido assassino". Biden ricorda il loro incontro quando era il vice di Obama: "Guardo nei suoi occhi e vedo che lei non ha un´anima", gli disse. Putin replicò: "Allora noi ci intendiamo". Quattro giorni fa, il presidente russo in un´intervista ha dichiarato: "i rapporti tra Russia...

di Roberto Giardina

Sleepy Joe incontra il killer, questo potrebbe essere il titolo hollywoodiano per il summit a Ginevra tra Biden e Putin, tra il buono e il cattivo. Il presidente americano avrebbe il vizio di addormentarsi in pubblico, secondo il suo predecessore Donald Trump. E Biden, violando ogni etichetta diplomatica, qualche mese fa definì lo Zar "un gelido assassino". Biden ricorda il loro incontro quando era il vice di Obama: "Guardo nei suoi occhi e vedo che lei non ha un´anima", gli disse. Putin replicò: "Allora noi ci intendiamo". Quattro giorni fa, il presidente russo in un´intervista ha dichiarato: "i rapporti tra Russia e Usa sono giunti al punto più basso", peggio ancora che al tempo di Trump. In primavera, Putin aveva ordinato grandi manovre al confine con l´Ucraina, uno sfoggio di forze che doveva impressionare gli occidentali. Quando in aprile, Biden propose un vertice a due, al Cremlino confessarono di essere sorpresi. Le previsioni dovrebbero dunque essere pessime per l´incontro di Ginevra. Paradossalmente, c´è invece uno spiraglio di ottimismo. I due non si fidano uno dell´altro, ma sono entrambi pragmatici. E hanno entrambi bisogno di un successo, sia pure modesto. Putin deve rinsaldare il suo prestigio agli occhi dei russi. Biden deve fare i conti con gli errori di Obama in Ucraina, in Siria e in Libia. E ha appena annunciato il ritiro delle truppe dall´Afghanistan: dopo 20 anni la missione è compiuta, afferma. Ma non ci crede neppure lui. Putin sa che non è la Russia la prima preoccupazione di Washington, ma la Cina, e da campione di scacchi sa come sfruttare la situazione.

Tra Usa e Russia e Cina rischia di essere stritolata l´Europa, e Biden non può pregiudicare i rapporti con gli alleati. Le sanzioni contro Mosca le pagano gli europei, in prima linea tedeschi e italiani. Biden ha già fatto marcia indietro sul gasdotto del Baltico. Trump voleva che fossero sospesi i lavori giunti ormai agli ultimi chilometri. Ora, si potrà andare avanti, a meno di nuove sorprese. Il gas serve alla nostra Europa, e serve alla Russia per ottenere valuta. Gli europei non possono rinunciare agli scambi con la Cina, vitali per la ripresa dopo il Covid. E comunque quelli della UE sono inferiori a quelli degli Usa con Pechino. Anche i cinesi hanno reagito con ironia pubblicando una parodia dell’Ultima Cena di Leonardo, con i paesi del G7 al posto degli apostoli. E ricordano le cifre: le spese militari della Nato sono cinque volte superiori a quelle della Cina, circa 1250 miliardi di dollari contro 250.

A parole al G7 ci si è dichiarati allineati dietro l´amico americano, ma Angela Merkel guida un prudente dissenso, seguita sempre discretamente da Mario Draghi. Frau Angela è al tramonto ma è sempre la signora d´Europa, e sembra ottimista con prudenza. Agli incontri internazionali le parole contano da sempre fino a un certo punto, ieri in Cornovaglia e oggi in Svizzera. Biden sfrutterà l´incontro per pronunciare un monito solenne, ricorderà Nawalny e i diritti umani negati, ma vorrà aprire un dialogo con l´avversario dopo gli anni di Trump. Joe e Vladimir non si affronteranno come in un duello western. Se si è giunti sul fondo, basta salvare la faccia per ricominciare a risalire.