Joe Biden alza il telefono e chiama per la prima volta il leader del Cremlino Vladimir Putin, parlandogli con franchezza, senza le compiacenze di Donald Trump. Il presidente ha rinnovato la sua offerta di prorogare per cinque anni il trattato Start sugli arsenali nucleari, ma ha contestato allo zar le interferenze russe sulle elezioni Usa, i cyber attacchi di Mosca e le presunte taglie per l’uccisione di soldati americani in Afghanistan. Ed ha espresso tutta la sua "preoccupazione" per l’avvelenamento del leader dell’opposizione Alexey Navalny e la repressione delle proteste. Infine ha confermato la linea dura sull’Ucraina: gli Usa stanno con Kiev contro "l’aggressione russa".