14 mag 2021

Bernabei, dai segreti della Dc alla Rai "La Carrà? Troppi soldi, ma firmo"

In un libro gli appunti del giornalista che fu vicino a Fanfani e a Moro. "Paolo VI tentò di pilotare il voto per il Quirinale"

stefano cecchi
Cronaca

di Stefano Cecchi "Davvero è per me?". La lettera autografa di Paolo VI arrivò nelle mani di Amintore Fanfani nel mezzo dello scontro parlamentare per l’elezione del presidente della Repubblica che doveva succedere ad Antonio Segni. Era il dicembre del 1964. Passata la sorpresa, l’esponente Dc la lesse con calma, poi ordinò carta e penna e, al Pontefice che gli chiedeva di ritirarsi dalla corsa per il Quirinale per salvare l’unità del partito, rispose: "Dal giorno della morte di papa Giovanni prego Iddio che mi dia fede e pazienza per sopportare amarezze, incomprensioni e difficoltà e nel pregarlo lo ringrazio per l’aiuto che mi dà". Una lettera rispettosa nella forma ma durissima nella sostanza, con la quale l’ex segretario Dc rispondeva all’ingerenza pesantissima del Vaticano nelle questioni politiche italiane. "Abbiamo assistito a uno dei massimi interventi delle autorità ecclesiastiche in un’operazione di scelta di persone e di politiche, con il risultato di logorare inutilmente il prestigio della Chiesa", annotò in quei giorni il braccio destro di Fanfani, quell’Ettore Bernabei, leggendario direttore generale che governò la Rai per 14 anni, (dal 1960 al 1974), e che poi per altri 17 ebbe in mano le redini dell’Italstat. Un boiardo di Stato, come si usava dire al tempo, anzi: il più boiardo di tutti, per capirci. È uno dei tanti episodi inediti contenuti nel libro Ettore Bernabei, il primato della politica, scritto da Piero Meucci che l’editore Marsilio fa uscire alla vigilia del centenario della nascita di Bernabei, che ricorre il prossimo 16 maggio. Un libro basato sui taccuini che lo stretto collaboratore di Fanfani tenne dal 1956 al 1984, di fatto uno spaccato di quel piccolo mondo antico democristiano che bene svela come certe scelte politiche e certi ruoli dirigenziali si generarono. Nei diari, oltre alla lettera inedita di Paolo VI che involontariamente favorì l’elezione ...

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