Silvio Berlusconi, classe 1936, ha incontrato Angela Merkel, 67 anni, ieri a Bruxelles
Silvio Berlusconi, classe 1936, ha incontrato Angela Merkel, 67 anni, ieri a Bruxelles
di Laura Valdesi SIENA Non c’è stata corruzione in atti giudiziari: l’ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è stato assolto ieri con formula ampia dal tribunale di Siena al termine di un’udienza tumultuosa e ricca di colpi di scena, iniziata alle 9 e terminata poco prima delle 19. "Il fatto non sussiste", la decisione del collegio presieduto da Simone Spina. Nessuno si attendeva la sentenza nel processo costola senese del Ruby ter, il primo dei tre sul caso dei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga- bunga“ di Arcore e ad altri testimoni di quelle cene, come appunto il pianista di Villa San Martino, Danilo Mariani, che vive a Sarteano, in provincia di Siena. Anche lui ieri assolto con formula piena dall’accusa di corruzione in atti giudiziari mentre era stato condannato il maggio scorso per falsa testimonianza...

di Laura Valdesi

SIENA

Non c’è stata corruzione in atti giudiziari: l’ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è stato assolto ieri con formula ampia dal tribunale di Siena al termine di un’udienza tumultuosa e ricca di colpi di scena, iniziata alle 9 e terminata poco prima delle 19. "Il fatto non sussiste", la decisione del collegio presieduto da Simone Spina. Nessuno si attendeva la sentenza nel processo costola senese del Ruby ter, il primo dei tre sul caso dei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga- bunga“ di Arcore e ad altri testimoni di quelle cene, come appunto il pianista di Villa San Martino, Danilo Mariani, che vive a Sarteano, in provincia di Siena. Anche lui ieri assolto con formula piena dall’accusa di corruzione in atti giudiziari mentre era stato condannato il maggio scorso per falsa testimonianza nell’ambito dello stesso procedimento. "I due fatti sono sganciati", sostengono i suoi difensori Salvatore Pino e Fanny Lucia Zoi che hanno fatto appello nonostante la prescrizione alle porte.

"L’ho sentito un attimo, Berlusconi era evidentemente soddisfatto e sollevato", il commento dell’avvocato Federico Cecconi che ha raggiunto al telefono l’ex premier, ieri a Bruxelles per il vertice del Ppe. Viaggio nel corso del quale ha incontrato Angela Merkel che ha partecipato per l’ultima volta in qualità di cancelliera tedesca al Consiglio europeo. Intanto, in casa Forza Italia, dopo la prima paura di una condanna e gli attacchi al tribunale di Siena del mattino, subentrava il sollievo per l’assoluzione e le critiche ai giudici per le sofferenze inflitte al Cavaliere.

Sentimenti contrastanti giustificati dalle mosse del nuovo collegio formato dopo che, a seguito della condanna di Mariani per falsa testimonianza, il precedente era diventato incompatibile. Ha spiazzato in avvio di udienza anche i difensori degli imputati. Nessuno si attendeva infatti la sentenza sul Ruby ter. Tanto che l’avvocato del leader azzurro Cecconi, unitamente al collega Enrico De Martino di Siena, aveva chiesto di ascoltare cinque testimoni a integrazione di precedenti dichiarazioni: il ragionier Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Berlusconi, i due consulenti tecnici Gianfranco Santolini e Andrea Perini, tutti già sentiti. Più il cantante Mariano Apicella e Simonetta Losi, moglie del pianista Mariani, invece mai sentiti.

Quando il tribunale alle 11.20 ha ritenuto che non fosse necessario e "manifestamente superfluo", dichiarando chiusa l’istruttoria dibattimentale e invitando a concludere, i difensori erano increduli. La loro contromossa, dopo che il pm Valentina Magnini ha chiesto la condanna a 4 anni di Berlusconi e Mariani per corruzione in atti giudiziari, è stata di ricusare il collegio. Che, a sua volta, ha risposto dichiarando intempestiva e immotivata la richiesta.

Un braccio di ferro senza esclusione di colpi che, a livello politico, induceva il parlamentare azzurro Pierantonio Zanettin, tra l’altro presidente della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, a tuonare: "In un tradizionale feudo del Pd il collegio presieduto da Simone Spina, noto esponente di Magistratura democratica, manifesta un’ingiustificata fretta di andare a sentenza. Si cerca la giustizia o piuttosto di sbarrare la strada alla candidatura al Quirinale del nostro leader?". Un interrogativo convitato di pietra dell’udienza che ha visto i giudici entrare in camera di consiglio alle 17.20, uscendo poco più di un’ora dopo per leggere la sentenza di assoluzione. "Un buon viatico per il futuro", ovvero per il processo Ruby ter di Milano, secondo il difensore di Berlusconi. "Da ultimo questa ipotizzata corruzione si era ridotta a 14mila euro (al centro del processo una serie di bonifici, alcuni con causale e altri senza, effettuati al pianista tra il 2011 e il 2013 per un ammontare di 170mila euro, ndr) che erano scollegati da ogni prospettiva di accordo corruttivo. C’è sempre stato un rapporto di lavoro che, iniziato nel 2006, prosegue anche adesso", ricordano gli avvocati di Mariani. E se il leader della Lega, Matteo Salvini commenta che "dopo 10 anni di menzogne finalmente è venuta fuori la verità", anche la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si dice "felice per l’assoluzione". E su Twitter Gianfranco Rotondi scrive: "Ruby ter, Berlusconi assolto. C’è un giudice a Siena".