Bolzano, 6 febbraio - Una passione smodata per il corpo da culturista che portava Benno Neumair, 30 anni, a insegnare fitness in una palestra nella quale diceva ai suoi allievi: “Non solo vi darò un corpo perfetto, ma anche performante”. Il suo era pieno di anabolizzanti, era diventato dipendente da quelli e aveva avuto delle intossicazioni che alcuni farmaci cercavano di lenire.

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Tutti i punti oscuri del giallo

E questa dipendenza gli stava cambiando il carattere facendolo diventare molto aggressivo. Alcuni mesi fa, in un periodo nel quale viveva in Germania con una ex fidanzata, aveva avuto una crisi: aveva minacciato la  ragazza con un coltello e poi lo aveva rivolto verso se stesso.

La donna riuscì a fermarlo e a chiamare un'ambulanza che portò Benno in ospedale dove fu ricoverato alcuni giorni nel reparto di psichiatria, dove gli è stato diagnosticato un disturbo paranoide. Dimesso e tornato nella villa dei genitori, in via Castel Roncolo nella periferia residenziale della città, non distante dalla piazza delle Erbe, aveva avuto altre crisi e litigi con Peter e Laura, che lo avevano costretto a un aiuto farmacologico.

Benno ha studiato scienze motorie alla università di Innsbruck e parla fluentemente il tedesco, questo gli aveva permesso di lavorare in una scuola bilingue di Bolzano dove faceva il supplente di matematica.

Anche qua, però, aveva avuto momenti violenti come quando ha minacciato una collega, tanto che i genitori avevano scritto al preside una lettera per chiedere l’allontanamento del supplente.

Difficile anche il rapporto con il resto della famiglia e soprattutto con la sorella minore Madè, 27 anni, laureata in medicina e chirurgia e attualmente specializzanda in ortopedia e traumatologia in una clinica bavarese. Proprio l’insistenza delle telefonate da Monaco aveva spinto Benno, con l’ausilio della zia Carla, a denunciare nel primo pomeriggio del 5 gennaio la scomparsa dei genitori.
Da un paio di mesi il ragazzo si era fidanzato con Martina, commessa di un negozio del centro di Bolzano, di origine argentina. Lei vive a Ora, circa venti chilometri da Bolzano.

Anche lei è indagata, ma per favoreggiamento. E anche in lei, come nei familiari, più passano i giorni e più vengono dubbi su Benno, che in carcere continua a dichiararsi innocente, molto sofferente “e in attesa che possano essere recuperati i corpi dei genitori”, come dice il suo avvocati Flavio Moccia.

Prima che la villa fosse posta sotto sequestro, Benno vi ha dormito con Martina. “Sembrava tutto tranquillo nella casa”, ha dichiarato la ragazza. Secondo gli inquirenti Benno ha ripulito in modo maniacale tutte le stanze, ma qualcosa gli deve essere scappato e su quello il Ris dei carabinieri ha puntato il proprio interesse. Ma nonostante tutto Benno non confessa: quanto riuscirà a tenersi dentro tutti i suoi segreti?