In Italia sono tre i vaccini impiegati nel prevenire la malattia da Covid-19: Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca. A breve arriveranno anche le prime dosi del siero prodotto dalla Johnson & Johnson che è stato approvato ieri dall’Agenzia italiana del farmaco. Tutte le profilassi attualmente disponibili sono affidabili, anche se le percentuali di efficacia variano a seconda del farmaco, specie in relazione all’età dei vaccinati. In generale si stima che Pfizer-BioNTech abbia un’efficacia maggiore rispetto a Moderna (95% contro 94,1%) e AstraZeneca (82% dopo la pubblicazione sulla rivista scientifica Lancet di un ultimo studio, più incoraggiante dei precedenti). Passando alla disamina per età, Moderna è particolarmente indicato per i cittadini fra i 55 e i 64 anni (copertura stimata al 95,6%), mentre Pfizer-BioNTech si fermerebbe al 93,7%, con AstraZeneca che, invece, si manterrebbe attorno all’80%. Con riferimento agli over 65, Pfizer garantisce una protezione del 92,9%, Moderna (82,4%) e AstraZeneca scenderebbe poco sotto l’80%. È bene sempre puntualizzare che i vaccini non prevengono l’infezione, ma la malattia generata dal nuovo Coronavirus.