Gabriele

Canè

Come consigliavano i maestri del giornalismo, separiamo i fatti dalle opinioni. Operazione che sul governo Conte-bis non appare difficilissima. Le opinioni, come in ogni materia, sono molte, diverse, e ovviamente legittime. C’è persino chi pensa e scrive che nella maggioranza non stia accadendo niente, e che giornali e tv raccontino ciò che desiderano e non ciò che è. Che tenerezza! Preso atto, invece, che qualcosa sta succedendo, eccome, beh, gli scenari sono almeno quattro. Primo. Che in pratica non succeda niente. Secondo. Che Renzi, ma non solo, sia placato con un mini rimpasto. Terzo. Che il rimescolo sia più importante e possa nascere un Conte-ter. Quarto. Che questa maggioranza nata "anti", non riesca proprio a essere "pro" qualcosa, cioè a fare bene e presto il tanto che c’è da fare. E cada. Lasciando magari il posto ad un’altra coalizione. Del resto, se sono nate le prime due della legislatura, può nascerne qualunque altra. O no? Opinioni. Scenari. I fatti, per ora, ci dicono che il mix anti salviniano nato dal Papeete, fa molta fatica a tamponare le falle di un presente difficilissimo, e a inventare un futuro. Allora, facendo sempre il tifo perché le cose funzionino, diciamo che forse l’instabilità di una crisi non sarebbe più paralizzante di questa "stabilità" litigiosa; che se Conte e la sua maggioranza passassero il 2021, sarebbe oggettivamente un miracolo. Impresa in cui quest’anno ha fallito anche San Gennaro.