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3 giu 2022

La doppia tragedia dei base jumper. Uno muore sul Monte Brento, l'altro in Friuli

Erano entrambi stranieri: si sono lanciati con la tuta alare, poi lo schianto al suolo

3 giu 2022
sabattini - "Kjerag, Norway - August 21, 2010: a BASE jumper in wingsuit  jumps off a cliff at Kjerag plateau, Norway. Wingsuit cliff jumping and terrain flying are advanced BASE jumping disciplines that make human flight possible."
Un base jumper in volo, foto generica
sabattini - "Kjerag, Norway - August 21, 2010: a BASE jumper in wingsuit  jumps off a cliff at Kjerag plateau, Norway. Wingsuit cliff jumping and terrain flying are advanced BASE jumping disciplines that make human flight possible."
Un base jumper in volo, foto generica

Trento, 3 giugno 2022 - Una doppia tragedia nel mondo dei base jumper. Un britannico di 33 anni si è schiantato stamani sulle rocce del Monte Brento, in Trentino. Poche ore dopo il cadavere di un altro base jumper, anche lui straniero, è stato rinvenuto in Friuli. Era disperso da ieri dopo essersi lanciato dal Monte Cimone. 

Monte Brento

Si era lanciato questa mattina alle 7 con la tuta alare dall'Happy Birthday, sul Monte Brento, da uno dei punti preferiti da chi pratica questa disciplina. Dalle prime ricostruzioni, pare che l'uomo, un britannico di 33 anni, non sia riuscito ad aprire il paracadute, forse a causa di un errore di traiettoria durante il volo. È andato così a schiantarsi contro le rocce dopo un volo di 200 metri. Il suo corpo è stato recuperato senza vita ai piedi della parete dagli uomini del soccorso alpino e dal medico di Trentino Emergenza, tutti calati dall'elicottero dei Vigili del Fuoco di Trento. Quella di oggi è la prima tragedia in questa zona che viene definita da molti il 'regno' dei base jumper.

Il base jumper scomparso in Friuli

Le speranze, appese a un filo, si sono spente in tarda mattinata: un 35enne, a quanto si apprende di nazionalità australiana, è stato ritrovato privo di vita dal Soccorso Alpino Friuli Venezia e Giulia e dalla Guardia di Finanza. Si era lanciato ieri dal Monte Cimone, i suoi amici non avendolo visto tornare al punto di incontro avevano dato l'allarme. Da quel momento risultava disperso.

Il suo corpo è stato rinvenuto in fondo a un canalone quasi inaccessibile, a 2.050 metri di quota, circa trecento metri più sotto della cima, dalla quale si presume si sia lanciato. La salma è stata recuperata con una delicatissima manovra dell'elisoccorso che ha usato il gancio baricentrico per una lunghezza di oltre settanta metri. Non sono stati trovati i documenti della vittima dell'incidente. Le ricerche erano riprese stamattina alle prime luci dell'alba dopo essere state interrotte ieri pomeriggio a causa di un repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche.

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