22 mar 2022

Barletta, Michele Cilli "ucciso e il cadavere distrutto". Arrestati due sospetti

Secondo la magistratura due trentenni sarebbero i responsabili della sparizione del 24enne la notte tra il 15 e il 16 gennaio

Un fermo immagine tratto da un video della polizia di Barletta, 22 marzo 2022: Due persone sono state arrestate nell'ambito delle indagini avviate dopo la scomparsa del 24enne di Barletta Michele Cilli. In una nota diffusa dalla questura di Andria si parla di "omicidio" Cilli. Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della Procura, sono stati agenti della squadra mobile della Bat. Sono in corso numerose perquisizioni eseguite anche con l'ausilio degli agenti del gabinetto interregionale di polizia scientifica per la Puglia e la Basilicata e di unit� cinofile antidroga.
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Uno dei sospetti mentre riempie la tanica di benzina (Ansa)

Barletta, 22 marzo 2022 -  Ucciso e il cadavere distrutto, secondo la magistratura catanese è l'atroce destino di Michele Cilli, il 24enne scomparso a Barletta nella notte fra il 15 e il 16 gennaio scorsi. La polizia ha arrestato i 33enni Cosimo Damiano Borraccino e Dario Sarcina, sospettati dell'omicidio e di aver bruciato il cadavere.

Sommario

La scomparsa

Michele Cilli è scomparso la sera tra il 15 ed il 16 gennaio (il 17 i familiari ne denunciarono la scomparsa), quando incontrò Dario Sarcina in un bar. I due si conoscevano e in seguito si erano allontanati a bordo della golf nera di Sarcina, mentre Cilli aveva lasciato la sua auto parcheggiata davanti al locale. La vettura poi era entrata in un garage e vi è rimasta circa mezz'ora. Poi la golf nera era uscita dal garage ed si era parcheggiata vicino ad alcune abitazioni della zona, dove era rimasta pochi minuti, per poi ripartire con a bordo il solo Saracina. Dalle abitazioni poco dopo ne era uscito un uomo alto e longilineo, secondo gli inquirenti Cosimo Damiano Borraccino, che si era precipitato verso il garage. E dopo pochi minuti era corso verso la propria abitazione dove aveva preso la sua vettura. Borraccino poi si sarebbe recato a una stazione di servizio per riempire una tanica di benzina e subito dopo tornare nel garage. Il giorno seguente Borraccino ha denuciato il furto della sua vettura.

Le indagini

Le indagini della magistratura di Barletta si sono basate all'inizio sulle riprese delle telecamere di sorveglianza, sui gps delle auto e sui tabulati telefonici. Successivamente la polizia ha trovato riscontri ai sospetti grazie a vari elementi acquisiti, tra cui le ferite sulle mani di Sarcina, curate il giorno successivo i fatti in questione in un ospedale del Foggiano, dove ha subito un intervento chirurgico. Il Sarcina ha giustificato le ferite un falso alibi. Altre prove sono venute dagli abiti che Borraccino indossava la notte del delitto, e che il 21 gennaio sono stati trovati in una busta nella zona della Fiumara, a nord di Barletta. Poi ne è seguita la già detta denuncia di furto dell'auto, che però ha permesso agli investigatori di arrivare nella frazione agricola di Montaltino, a tre chilometri da Barletta, dove gli inquirenti hanno trovato un paio di occhiali che sarebbero proprio quelli portati da Michele Cilli.
 

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