Il principe Carlo con Rihanna (Ansa)
Il principe Carlo con Rihanna (Ansa)
Bridgetown, 1 dicembre 2021 - Addio alla Regina, quella vera, e applausi per sua maestà Rihanna, incoronata eroina nazionale di Barbados dal primo ministro Mia Mottley. Il buongiorno si vede dal mattino. L’isola tropicale fatta di calcare e vento dopo 400 anni diventa repubblica, prende le distanze da Elisabetta II e gioca la sua carta ad effetto davanti al principe Carlo: una popstar, la cantante più ricca del mondo, l’unica indiscussa ambasciatrice di un Paese che continuerà a giocare a cricket, a fare parte del Commowealth e a prendere il tè delle cinque anche se...

Bridgetown, 1 dicembre 2021 - Addio alla Regina, quella vera, e applausi per sua maestà Rihanna, incoronata eroina nazionale di Barbados dal primo ministro Mia Mottley. Il buongiorno si vede dal mattino. L’isola tropicale fatta di calcare e vento dopo 400 anni diventa repubblica, prende le distanze da Elisabetta II e gioca la sua carta ad effetto davanti al principe Carlo: una popstar, la cantante più ricca del mondo, l’unica indiscussa ambasciatrice di un Paese che continuerà a giocare a cricket, a fare parte del Commowealth e a prendere il tè delle cinque anche se adesso ha un presidente, addirittura una donna, il magistrato Sandra Prunella Mason.

"Che tu possa continuare a risplendere come un diamante e a rendere onore alla tua nazione con parole e azioni", è stato l’auspicio preso dal testo di ’Diamond’. Azioni soprattutto, dal momento che l’eroina locale segnata da un esordio difficile ha sempre mostrato la gratitudine del filantropo nei settori della salute e dell’istruzione di quella che considera ancora casa. Rihanna? Proprio lei. Robyn Rihanna Fenty, nata a Bridgetown sotto il segno dell’Acquario il 20 febbraio 1988, uscita incolume da un’infanzia con padre cocainomane, bullizzata nella prima adolescenza per la pelle troppo chiara, poi scoperta e portata in trionfo negli Stati Uniti ma sempre legata alla patria, di cui da tre anni è ’Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary’. Rihanna, all’inizio considerata una meteora, copia in minore di Beyoncé ma con il timbro più profondo. Rihanna, che oggi dalle stime di Forbes è la musicista più facoltosa del pianeta con un patrimonio di 1,7 miliardi di dollari. E che alla voce deve giusto le briciole della propria fortuna perché sono i marchi di cosmesi e lingerie Fenty Beauty e Savage X Fenty a farne una regina. Il resto – canzoni e film per qualche decina di milioni di dollari – solo mancia. C’è chi diventa eroe per molto meno. E fra le piantagioni di canna da zucchero di Barbados la ragazza che ha donato 5 milioni di dollari alle organizzazioni in prima linea contro il Covid era già una leggenda in attesa di consacrazione. Vent’anni sono bastati per arrivare in cima al mondo a stringere la mano a un Windsor. Canticchiava alle elementari di Saint Michael mentre la mamma cercava di uscire da un faticoso divorzio. Poi tentò la carriera militare. E a 16 anni folgorò con la sua voce calda Evan Rogers, produttore a New York, infilando l’autostrada del successo. Disinibita, elegante, tatuata, una paio di shot di vodka o tequila per calmare i nervi dietro al palco, ordinarie traversie amorose. Prima l’attore Josh Hartnett, quindi il cantante Chris Brown che la picchiava, la relazione minima con il rapper Drake, il nuovo fallimento con il miliardario saudita Hassan Jameel. Abbastanza per convincersi che i quattro figli in programma entro i 40 anni potrà metterli in cantiere anche da sola.