4 lug 2018

Genova, sindaco: "La regina Elisabetta ci deve 247 anni di affitto della bandiera"

I reali inglesi nel medioevo chiesero in affitto la croce rossa di San Giorgio in campo bianco della Repubblica marinara, da includere nella Union Jack

The Union Jack flies on board the Royal Navy amphibious assault ship HMS Ocean anchored at the Naval Base in Gibraltar on September 11, 2017, before crossing the Atlantic to provide humanitarian assistance and vital aid to British Overseas Territories and Commonwealth partners affected by Hurricane Irma.

Britain has pledged £32 million (35 million euros, $42 million) in aid and sent hundreds of troops, supplies and rescue equipment on several flights to the British territories in the Caribbean since September 8, 2017. / AFP PHOTO / JORGE GUERRERO
La Union Jack britannica, al centro la croce di San Giorgio su fondo bianco (Ansa)

Genova, 4 luglio 2018 - Genova vuole chiedere alla regina Elisabetta II di pagare 247 anni di arretrati dell'affitto della bandiera, la croce rossa di San Giorgio in campo bianco. Infatti la questione, che vede il simbolo al centro dell'Union Jack anglosassone, è da secoli una controversia tra la città marinara e il Regno Unito. 

La bandiera, storicamente utilizzata dai crociati e dalla Repubblica marinara di Genova, aveva un valore di difesa automatica: le navi nemiche se la vedevano evitavano il conflitto. Così nel medioevo i regnati di Londra ottennero l'uso della bandiera per la flotta britannica, ma in cambio di un tributo annuale, che però dopo secoli decadde. 

Tra il serio e il faceto il sindaco di Genova Marco Bucci sta pensando di rispolverare la controversia, e rivendicare nel suo perfetto inglese: "Your Majesty, I regret to inform you that from my books it looks like you didn't pay for the last 247 years". Un'idea che si sposerebbe con la ricerca di fondi per il Comune. Infatti, anche se, come probabile, la regina non pagasse gli arretrati, secondo Bucci l'iniziativa sarebbe comunque "la più grande operazione di marketing che Genova potrebbe fare". E nella città ligure le questioni di soldi sono prese molto seriamente.

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