Fiori e pupazzi sul luogo dove è morto il piccolo Samuele (Ansa)
Fiori e pupazzi sul luogo dove è morto il piccolo Samuele (Ansa)

Napoli, 19 settembre 2021 .- Un appello straziante. "Vi prego, abbiate pietà del mio Samuele. Non pubblicate più sue foto". E' una mamma disperata, Carmela, a lanciare questo appello a giornali e televisioni. Il suo piccolo Samuele, un angelo di appena 4 anni, è morto venerdì dopo la caduta dal balcone di casa, in un palazzo a Napoli. Una tragedia già insopportabile per i genitori e che con il passare delle ore ha assunto i contorni del giallo trasformandosi da un possibile evento tragico ma fortuito addirittura ad un sospetto caso di omicidio

Già perché ieri (sabato 18 settembre) è stato fermato dalla polizia con la pesantissima accusa di omicidio un uomo di 38 anni, Mariano Cannio, che sarebbe il domestico della famiglia Gargiulo. Insomma atroce sospetto è che il piccolo Samuele non sia caduto accidentalmente dal balcone ma che qualcuno l'abbia spinto.

Oggi mamma Carmela, che già deve sopportare un peso enorme, chiede ai mezzi di informazione di non pubblicare più le foto del suo bambino perché ogni volta che le vede sui giornali, piuttosto che in tv o sui siti Internet è ovviamente un'ulteriore coltellata.

Il dolore

Intanto aumenta di ora in ora in via Foria, a Napoli, il numero di fasci di fiori, lumini, e piccoli pupazzi di peluche lasciati nel punto dove è precipitato venerdì scorso il piccolo Samuele. Davanti agli oggetti, quasi a creare uno sbarramento, lo zio di Samuele, Luigi, 22 anni, ha messo di traverso il suo ciclomotore. Le fotografie non sono gradite ed un curioso fermo al semaforo su uno scooter, che scatta con cellulare, viene circondato ed
invitato a cancellare l' immagine. Un cartello chiede a "curiosi e giornalisti" di "non fare sciacallaggio".

L'inchiesta

Dopo le prime ore di frenetici accertamenti, gli inquirenti non ci hanno visto chiaro ed è spuntato un video su TiKTok in cui - secondo quanto è emerso - il piccolo direbbe la frase 'Ti butto giù' probabilmente ascoltata da qualche adulto in casa. Ieri la Procura di Napoli ha emesso un provvedimento di fermo a carico di Cannio, che soffrirebbe anche di problemi psichici. L'uomo potrebbe aver afferrato il bambino, in un momento di distrazione della madre, e averlo gettato giù. Ma soltanto il prosieguo dell'inchiesta potrà accertare come sono andate davvero le cose.  L'uomo per ora ha ammesso di aver preso in braccio Samuele ma nega di averlo gettato giù dal balcone.

L'arcivescovo

Nel corso dell'omelia per la celebrazione di San Gennaro l'arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, ha riferito di essersi recato ieri sera a casa dei genitori di Samuele: "Ho davanti agli occhi il dolore dei suoi genitori, sentivo il bisogno di abbracciare Carmen e Giuseppe. Mi fermo un attimo - ha aggiunto rivolgendosi ai fedeli in Cattedrale - perché a tutti voi stamattina chiedo per questi genitori, giovani, una preghiera, hanno bisogno di questa preghiera e della nostra vicinanza".