Vittoria (Ragusa), 12 luglio 2019 - Ha perso le gambe uno dei due cuginetti travolti da un suv ieri sera a Vittoria, in provincia di Ragusa, mentre l'altro è morto sul colpo. Il conducente del suv pirata che li ha falciati, il 34enne Rosario Greco, è stato arrestato per omicidio stradale aggravato dallo stato di ubriachezza: aveva "un tasso alcolemico quasi 4 volte superiore al limite consentito" e ha "dichiarato di aver fatto uso anche di cocaina".

Il bambino operato 

"Il bambino è stato operato ma purtroppo non abbiamo potuto salvargli le gambe che sono state tranciate durante l'incidente. Le sue condizioni sono stabili ma gravi, è ancora in pericolo di vita", ha affermato la direttrice dell'unità operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina Eloisa Gitto, sulle condizioni del bimbo di 11 anni che ieri sera, dopo un delicato intervento nell'ospedale di Vittoria, era stato trasferito in elisoccorso a Messina. "La famiglia - continua - ha chiesto supporto e riserbo. Noi abbiamo attivato anche i servizi sociali e di ospitalità per i genitori perché possano stare vicini al bambino. La situazione è molto delicata, la prognosi è riservata, il bambino è in una condizione gravissima seppure in una certa stabilità, non ci sono state molte variazioni, ma è come essere in una tempesta. E' sotto controllo da parte degli specialisti del reparto di patologia e terapia intensiva neoanatale, che lo assistono h24."

Il conducente, alcol e cocaina

Come detto, l'uomo arrestato aveva un tasso alcolemico quasi 4 volte superiore al limite consentito. A forte velocità il vittoriese ha azzardato un sorpasso in pieno centro cittaà a Vittoria perdendo il controllo del suv e travolgendo i due cuginetti di 11 anni seduti sul gradino di casa dei vicini, mentre giocavano con il telefono cellulare. Uno dei bambini, Alessio D'Antonio, è morto sul colpo. Il conducente non ha prestato alcun soccorso alle vittime dandosi alla fuga all'arrivo della polizia. Gli altri 3 occupanti del veicolo sono fuggiti anche loro e per questo sono stati denunciati dagli uomini del commissariato di Vittoria e della Mobile. Nell'auto l'arrestato aveva due armi, un manganello telescopico ed una mazza da baseball. E' inoltre emerso che l'investitore ha un precedente per favoreggiamento, ma il padre - spiegano gli investigatori - "è inserito in organico in un sodalizio criminale", tanto che ha subito un importante sequestro di beni, valore milioni di euro, ed è stato anche arrestato 20 giorni fa per un tentato omicidio, sebbene non legato ai fatti di mafia. 

E' stato inoltre reso noto che il 37enne ha subito un grave incidente stradale da ragazzino, ne porta le cicatrici sul volto, e zoppica vistosamente, a causa di una lesione che gli ha lasciato la gamba semi-paralizzata. 

Comune parte civile

"E'un dolore profondo per noi e per tutta la comunità", ha detto il prefetto Filippo Dispenza, che con Giovanna Termini e Gaetano D'Erba, amministra il Comune di Vittoria sciolto per mafia. "E' inaudito che la città sia ostaggio di questi criminali. Ho già interessato l'ufficio legale del Comune. Ci costituiremo parte civile nel processo - ha aggiunto - a difesa della città e di tutti i cittadini per bene contro questi delinquenti. Stiamo provvedendo a proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali, per onorare Alessio, povera vittima innocente e fare sentire la nostra vicinanza alle famiglie coinvolte di questa terribile tragedia, ai genitori, ai parenti di Simone, che sta lottando per la vita, vittima di gravissime mutilazioni".