La bambina è arrivata a Malpensa accompagnata dagli agenti di polizia
La bambina è arrivata a Malpensa accompagnata dagli agenti di polizia

Novara, 13 novembre 2021 - La magistratura italiana vuole fare chiarezza sulla vicenda della bambina nata in Ucraina e abbandonata dai genitori italiani che l'avevano avuta ricorrendo alla maternità surrogata (pratica vietata in Italia) e ha aperto un'inchiesta. Un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato per il momento. A indagare è la procura di Novara, che vuole accertare se i fatti siano penalmente rilevanti: la coppia infatti è residente nel Nord del Piemonte.  

I genitori: "Non volevamo abbandonarla"

La bambina, che ora ha 15 mesi, è rientrata in Italia due giorni fa: è in attesa di adozione (la procura dei Minori di Torino ha già avvviato l'iter) e temporaneamente è accudita da una famiglia piemontese affidataria. Alla piccina è stata anche trovata una babysitter ucraina in modo che potesse ascoltare parole nella lingua da lei conosciuta. 

La bambina arriva in Italia: il video girato in aeroporto 

La storia

Padre e madre, genitori biologici, erano volati in Ucraina nell'estate 2020 per la nascita della loro figlia, che però poco dopo hanno lasciato alle cure di una tata del posto, facendo rientro in Italia. E' stata proprio la babysitter a segnalare il caso al consolato italiano che poi ha avvertito la procura della Repubblica. I magistrati hanno prima accertato il reale disinteresse della coppia nei confronti della bambina. Dopodiché hanno avviato le procedure per il rimpatrio e l'adozione in Italia. 

La piccola è arrivata due giorni fa a Malpensa con un volo da Kiev, accompagnata da volontari della Croce Rossa e dagli agenti dello Scip (il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia), che hanno gestito l'intero caso.