Lido di Camaiore, 15 gennaio 2015 - Il gioco delle correnti l'ha spostata in qua e in là di fronte alla costa toscana, tanto che la Guardia Costiera l'ha persa di vista. Ma alla fine la carcassa di balena di 15 metri avvistata per la prima volta due giorni fa di fronte a Livorno è di nuovo spuntata e si è arenata a Lido di Camaiore, nei pressi dell'arenile del bagno Cavallone. La segnalazione è arrivata nella primissima mattina di giovedì.

Molti i curiosi che sono andati sulla spiaggia per vedere l'immensa carcassa. Che sarà tolta solo nella giornata di venerdì 16 gennaio, per permettere il lavoro degli esperti. La balena senza vita ha dunque percorso molte miglia marine, trascinata dalle correnti, prima dell'epilogo finale. La Capitaneria visto lo stato non perfetto della carcassa stessa, aveva deciso di non trainarla, ma di attendere che si spiaggiasse. Adesso ci sarà da analizzare in che modo portare via la carcassa stessa e cosa farne. Interverranno diversi studiosi per approfondire i motivi della morte e per tutti i risvolti scientifici, sempre di grande interesse in questi casi. 

La carcassa appartiene a una balenottera (Balaenoptera physalus), esemplare maschio della lunghezza di 15 metri circa e del peso di 20-25 tonnellate. Si sta provvedendo adesso ai rilievi di rito e nelle prossime ore occorrerà avvicinare e fermare la carcassa sulla spiaggia per evitare che la risacca in mare la riporti a largo. I veterinari locali e dell unità nazionale Cert provvederanno entro domani, venerdì, alle operazioni sanitarie necessarie, prelievi e rilievi per accertare con successive analisi e approfondimenti le esatte cause di morte. L'esemplare presenta un grosso taglio diritto di oltre 2 metri sul dorso, provocato da un possibile contatto con grande imbarcazione, probabilmente avvenuto dopo il decesso e nella fase di galleggiamento davanti al Porto di Livorno, prima ancora che le imbarcazioni della Guardia Costiera ne individuassero la posizione. Nel 2014 il bilancio degli spiaggiamenti è stato positivo rispetto agli anni precedenti: solo 19 esemplari di cetacei di cui un solo grande cetaceo, un capodoglio a Rosignano Marittimo, il 18 novembre 2014, lungo metri 9.20 recuperato a fini di studio. La rete toscana degli spiaggiamenti ha risposto con tutti i propri partner locali alle operazioni di avvistamento, incluso il Parco regionale di San Rossore, e i Comuni da Livorno a Vecchiano che lungo la costa erano stati allertati per il possibile spiaggiamento.