di Giampaolo Pioli La pistola di Alec Baldwin era carica. L’armiera del set Hannah Reed, solo 24 anni, al suo primo incarico, l’aveva appena consegnata per provare la scena della sparatoria e l’assistente alla regia David Halls aveva gridato ’cold gun’ che significa arma scarica. Baldwin a quel punto ha fatto fuoco, puntando dritto al petto della direttrice della fotografia, la 42enne Halyna Hutchins che lo riprendeva a pochi centimetri di distanza, uccidendola all’istante e ferendo anche il...

di Giampaolo Pioli

La pistola di Alec Baldwin era carica. L’armiera del set Hannah Reed, solo

24 anni, al suo primo incarico, l’aveva appena consegnata per provare la scena della sparatoria e l’assistente alla regia David Halls aveva gridato ’cold gun’ che significa arma scarica. Baldwin a quel punto ha fatto fuoco, puntando dritto al petto della direttrice della fotografia, la 42enne Halyna Hutchins che lo riprendeva a pochi centimetri di distanza, uccidendola all’istante e ferendo anche il regista Joel Souza, posto dietro di lei. Una tragedia e un errore inspiegabili. Adesso tutte le armi usate sul set di ’Rust’ sono state sequestrate per essere esaminate una ad una. Anche le cineprese, i telefonini, le macchine fotografiche e persino tutti i costumi indossati dalla troupe e dal cast saranno passati al setaccio.

L’inchiesta sul western maledetto è ancora apertissima, anche se il ruolo della star, nonostante abbia premuto il grilletto, è fortemente ridimensionato alla luce in primis dell’urlo di Halls. Secondo diversi media, sei membri della troupe di ’Rust’, il giorno prima dell’incidente avrebbero abbandonato il set per protesta perché seriamente preoccupati sulle condizioni di sicurezza nell’uso delle armi e su i protocolli Covid. "Carica o no, un’arma anche se di scena non si punta mai contro un altro essere umano". Ad affermarlo è l’espertto di armi sui set Bryan Carpenter che sottolinea come Alec Baldwin abbia violato la regola numero uno sulla sicurezza per le pistole sui set: "Non si punta mai una pistola".

L’ufficio dello sceriffo di Santa Fe, che guida le indagini sulla tragedia del Bonanza Creek Ranch, alle porte della città, avrebbe raccolto testimonianze che proverebbero un altro incidente con le armi di scena avvenuto il 16 ottobre, anche se questo non sarebbe stato denunciato. In quel caso si trattava di una diversa pistola che sarebbe dovuta essere caricata a salve, ma invece ha sparato. Secondo gli investigatori, comunque nemmeno l’aiuto regista Halls, che ha consegnato l’arma a Baldwin, dicendo "è sicura", sapeva che nel tamburo e in canna ci fossero proiettili. Si complica, invece, la situazione per l’armiere del set. Reed nelle scorse settimane non aveva nascosto, in un podcast, i dubbi sulle sue capacità nello svolgere il lavoro di armiere. Aveva raccontato delle sue paure e dei consigli ricevuti dal padre, Thell Reed, famoso armiere di Hollywood che ha lavorato in grandi produzioni come ‘Django Unchained’ e ‘Once Upon a Time in Hollywood’ di Quentin Tarantino.