di Giampaolo Pioli "Alex Baldwin non doveva sparare. Non era scritto nel copione. Ha giocato alla roulette russa e non ha controllato l’arma con cui ha ucciso la direttrice della fotografia e ferito il regista. Sono caduti entrambi, una alla destra e l’altro all’indietro, alla mia sinistra". È una nuova pesante accusa contro l’attore e produttore, che ha freddato sul set del western maledetto “Rust” girato in New Mexico la giovane Halyna Hutchins, la quale lo stava filmando a poche decine di centimetri di distanza. La donna è...

di Giampaolo Pioli

"Alex Baldwin non doveva sparare. Non era scritto nel copione. Ha giocato alla roulette russa e non ha controllato l’arma con cui ha ucciso la direttrice della fotografia e ferito il regista. Sono caduti entrambi, una alla destra e l’altro all’indietro, alla mia sinistra". È una nuova pesante accusa contro l’attore e produttore, che ha freddato sul set del western maledetto “Rust” girato in New Mexico la giovane Halyna Hutchins, la quale lo stava filmando a poche decine di centimetri di distanza. La donna è stata fulminata da un proiettile vero che si trovava nella pistola di scena.

Questa volta a puntare il dito contro Baldwin è l’assistente alla sceneggiatura Mamie Mitchell che sostiene attraverso il suo avvocato Gloria Allred di avere subito un trauma emozionale dopo l’episodio dal quale non si è mai più ripresa. Anche altri membri della troupe avevano già sporto denuncia per la pericolosità delle riprese e la disorganizzazione che regnava sul set. Bladwin ha sempre detto di aver ricevuto l’arma dall’assistente alla regia Dave Halls che gli avrebbe gridato "arma scarica" nel consegnarli la Colt con la quale ha invece ucciso la direttrice della fotografia e ferito a una spalla il regista Joel Souza dietro di lei. Nella denuncia della Mitchell si dice che Baldwin "intenzionalmente e senza un motivo ha estratto la pistola e fatto fuoco quando la scena non lo prevedeva". Nella catena delle responsabilità vengono citati anche anche l’armiera Hannah Gutierrez Reed, che ha ammesso di non aver verificato se in canna ci fossero o meno proiettili, la responsabile delle armi di scena Sarah Zachry e lo stesso assistente alla regia Dave Halls, che materialmente ha consegnato la pistola a Baldwin pochi secondi prima dello sparo.

Fino a questo momento nessuno ha ricevuto alcun capo d’imputazione, ma potrebbero arrivare a raffica, non appena saranno terminate le analisi balistiche condotte dall’FBI su ogni proiettile vero o finto trovato sul set e nelle zone limitrofe al ranch dove si stava girando “Rust”. Diversi testimoni hanno ammesso che prima della ripresa risultata fatale qualcuno per divertirsi era andato con le stesse pistole del set a sparare nei boschi vicini con proiettili veri in violazione alle rigide leggi di Hollywood che lo vietano. La società di produzione della quale Baldwin detiene la maggioranza era da settimane in difficoltà economiche e in ritardo coi pagamenti. "Si è tratto di un terribile incidente – ha detto Baldwin – ma non ho mai saputo che quella pistola fosse carica". La Mitchell anche lei rimasta ferita insiste: "Lui ha puntato la pistola contro la Hutchins, contro il regista Sousa e contro di me".