Chicago ha deciso solo di recente, dopo un dibattito durato anni, di non cancellare la ‘Balbo Drive’ per dedicare la strada a una paladina dei diritti afroamericani. A Ferrara, città del sindaco leghista Alan Fabbri, è già innescata la polemica per la mostra – prevista per l’estate 2021 – dedicata all’ex gerarca fascista, morto il 28 giugno 1940 a Tobruk, quando il suo aereo venne abbattuto dai colpi sparati per sbaglio da una mitraglietta italiana a bordo pista. L’esposizione è prevista a Palazzo Koch...

Chicago ha deciso solo di recente, dopo un dibattito durato anni, di non cancellare la ‘Balbo Drive’ per dedicare la strada a una paladina dei diritti afroamericani. A Ferrara, città del sindaco leghista Alan Fabbri, è già innescata la polemica per la mostra – prevista per l’estate 2021 – dedicata all’ex gerarca fascista, morto il 28 giugno 1940 a Tobruk, quando il suo aereo venne abbattuto dai colpi sparati per sbaglio da una mitraglietta italiana a bordo pista.

L’esposizione è prevista a Palazzo Koch (storica sede della Cassa di Risparmio, oggi di proprietà di Bper): edificio che già ospita un grande affresco, riemerso quasi per sbaglio durante un restauro di una quindicina d’anni fa, che raffigura lo stesso Balbo e il duce Mussolini a cavallo. Mostra ‘littoria’? Tutt’altro, dice l’ispiratore Vittorio Sgarbi: "Si tratterà di un’esposizione dedicata alle Trasvolate, al movimento Futurista, all’aeropittura". Le trasvolate, da quella del 1931 in Brasile a quella del 1933 in America – della quale di recente l’Istituto di Storia Contemporanea ha ricevuto, dalla famiglia Balbo, una straordinaria documentazione fotografica –, per Sgarbi rappresentano "autentici fatti eroici che nulla hanno a che vedere con l’ideologia".

Ma si può slegare l’eroismo aviatorio con il ruolo che Balbo ebbe comunque nell’incardinare a Ferrara lo squadrismo: "Il rischio è che non si chiarisca il contesto in cui la sua figura si muoveva – dice Fiorenzo Baratelli dell’Istituto Gramsci –, creando le condizioni nel comune sentire, specie tra i più giovani, per normalizzare la figura di Balbo che ‘normale’ non è, perché rappresenta una pagina tragica e negativa della storia nazionale e ferrarese".

Tra le pagine, l’assassinio del parroco don Giovanni Minzoni: Balbo venne accusato di esserne in qualche modo il mandante, con il supporto di una lettera in cui Invitava a "dare a quel prete delle bastonate di stile". A questa tesi torna a opporsi Sgarbi, che parla di un "italiano dalla dimensione totalmente positiva: era inoltre vicino al popolo ebraico, fermo oppositore delle leggi razziali e amico di Renzo Ravenna, podestà ed ebreo". Di questa controversia la mostra non dovrebbe accennare: sono pronti i pannelli con le foto Alinari che documentano il raid che nel 1933, in 12 tappe, portò 25 idrovolanti Savoia Marchetti S 55 X da Orbetello sino a Montreal, Chicago – dove il ‘maresciallo dell’aria’ venne ricevuto fra mille onori e investito di un copricapo da Sioux – e New York. Poi quadri e scritti del movimento Futurista. Ma Ferrara si divide, e il caso è destinato a diventare nazionale.