10 mag 2022

Baby influencer, in arrivo più tutele Età e profitti controllati sui social

Le nuove regole sono state proposte alla ministra Cartabia. L’ipotesi di un’autocertificazione da enti terzi

giulia prosperetti
Cronaca
La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, 58 anni
La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, 58 anni
La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, 58 anni

di Giulia Prosperetti "Individuare misure tecnico-legislative che mirino a tutelare i diritti dei minorenni nell’uso dei social network, dei servizi online e dei prodotti digitali connessi alla Rete". Insediato con questo obiettivo lo scorso settembre, su iniziativa della sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina, si conclude oggi il lavoro del ‘Tavolo tecnico sulla tutela dei diritti dei minori nel contesto dei social network, dei servizi e dei prodotti digitali in rete’, di cui fanno parte il Ministero della giustizia, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Garante per la protezione dei dati personali e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Nella relazione che verrà consegnata alla ministra Marta Cartabia diverse proposte per regolamentare il ‘far west’ di immagini e video di minori pubblicate quotidianamente online ma anche per racchiudere in un recinto normativo il dilagante fenomeno dei ‘baby influencer’. In questi mesi il Tavolo ha fatto innanzitutto un lavoro di monitoraggio. "Abbiamo audito esperti, professori universitari, associazioni come Telefono Azzurro e Save the Children, la Polizia postale. Dai numeri che abbiamo raccolto – fanno sapere componenti del Tavolo – emerge che in questi due anni di pandemia digitale sono aumentate le ore di connessione, si è abbassata tantissimo l’età di accesso dei bambini alla rete, sono aumentati i reati online. L’allarme lanciato da più fronti è che le famiglie sono completamente assenti. Al ministero abbiamo ricevuto anche i referenti delle principali piattaforme Facebook e Instagram, Google per You Tube, e TikTok. Il lavoro va fatto con loro, hanno mostrato spirito collaborativo". Tre le principali proposte messe nero su bianco. Si parte dalla ‘age verification’. "Per legge in Italia i minori di 14 anni non possono utilizzare i social, possono farlo a 13 solo in presenza di controllo parentale. Ma l’esperienza ci dice – spiegano fonti del Tavolo – che i bambini già ...

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