di Giorgio Giannaccini Un invalido di 58 anni, affetto da distrofia muscolare, è entrato in una pizzeria per bere un caffè, ma è arrivata la polizia che lo ha multato di 400 euro per aver violato le norme Covid. Il fatto è avvenuto a Porto Recanati (in provincia di Macerata), nella pizzeria Amarcord su corso Matteotti. Ma il protagonista della vicenda, Giovanni Valerio Ricci, che vive in città, ha protestato. "Sono costretto a muovermi con...

di Giorgio Giannaccini

Un invalido di 58 anni, affetto da distrofia muscolare, è entrato in una pizzeria per bere un caffè, ma è arrivata la polizia che lo ha multato di 400 euro per aver violato le norme Covid. Il fatto è avvenuto a Porto Recanati (in provincia di Macerata), nella pizzeria Amarcord su corso Matteotti.

Ma il protagonista della vicenda, Giovanni Valerio Ricci, che vive in città, ha protestato. "Sono costretto a muovermi con la carrozzina elettrica e ogni giorno cerco di uscire da casa un’oretta – spiega Ricci – . Mi trovavo sul corso ma alle 11.30 si è annuvolato e ho cominciato a tremare dal freddo. Ho chiesto al titolare della pizzeria se potevo entrare per ripararmi e scaldarmi con un caffè". Pochi secondi dopo, è scattato il controllo della polizia amministrativa di Macerata. "Non avevo finito il caffè – riprende Ricci – che sono entrati due agenti in borghese, dicendomi che stavo violando le norme Covid e scattava la multa per 400 euro. Ho spiegato i problemi della mia disabilità e che mi stavo riscaldando, ma non è servito. Non avevo con me i documenti, e mi hanno obbligato a portarli a casa per poterglieli mostrare, come se volessi scappare. L’ho reputato un comportamento incivile. Ho una pensione di invalidità da 500 euro, che mi toccherebbe spendere per la multa. Molti amici e parenti mi hanno espresso solidarietà, ma la rabbia rimane".

Il titolare della pizzeria Amarcord, Andrea Giampaoli, ha però detto che pagherà lui il ricorso per la multa. "Giovanni non deve pagare la multa, perché è ingiusto farla a un disabile. A giorni depositerò il ricorso al suo verbale in prefettura, ho già affidato la pratica alla mia commercialista – ha detto Giampaoli -. Per ora non ho subìto sanzioni, ma so che mi potrebbero notificare eventuali provvedimenti come un’altra multa e la sospensione dell’attività. È una vergogna quello che è successo, così si calpesta la dignità dei deboli". "Il nostro compito è far rispettare la legge – ha risposto il questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, alle polemiche sollevate –. La pattuglia ha notato una persona che si appoggiava ad un bastone, davanti al bancone, e hanno dovuto multarla. Non si può chiedere un trattamento diverso con la motivazione che fuori fa freddo".