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23 mag 2022

Avellino, aggredirono e denudarono calciatore "indegno" della maglia: tre ultrà arrestati

Il gruppetto minacciò il giocatore Claudiu Micovschi, dopo la sconfitta in casa contro il Foggia durante i playoff per la promozione in serie B

23 mag 2022
Un frame tratto dal video fornito dalla Polizia di Stato mostra un momento  dell'aggressione a Claudiu Micovschi, 23 anni, calciatore dell'Avellino di nazionalit� romena, 23 Maggio 2022. ANSA/US POLIZIA DI STATO
Fermo immagine del video che ritrae l'aggressione al calciatore Claudiu Micovschi (Ansa)
Un frame tratto dal video fornito dalla Polizia di Stato mostra un momento  dell'aggressione a Claudiu Micovschi, 23 anni, calciatore dell'Avellino di nazionalit� romena, 23 Maggio 2022. ANSA/US POLIZIA DI STATO
Fermo immagine del video che ritrae l'aggressione al calciatore Claudiu Micovschi (Ansa)

Avellino, 23 maggio 2022 - Prima lo hanno bloccato, poi sotto minaccia lo hanno denutato costringendolo a consegnare la tuta della squadra. Vittima della spedizione punitiva di un gruppetto di ultrà il calciatore Claudiu Micovschi dell'Avellino, giudicato indegna di indossare la maglia della società campana dopo la sconfitta interna con il Foggia per 2-1 nei playoff di serie C. 

L'episodio, avvenuto il 4 maggio scorso, è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, portando oggi all'arresto di tre ultrà tre ultrà. Un 22enne e due trentenni, già destinatari di un daspo, sono così finiti ai domiciliari. Insieme a loro c'era anche una donna, in via di identificazione. I reati contestati dagli investigatori della Digos sono rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia. 

Claudiu Micovschi, 23 anni, ala sinistra dell'Avellino (Ansa)
Claudiu Micovschi, 23 anni, ala sinistra dell'Avellino (Ansa)

Il giocatore è stato bloccato mentre tornava a casa, in auto, con un compagno di squadra. Due veicoli, con a bordo tifosi, lo avevano affiancato costringendolo a fermarsi, poi erano seguite offese pesanti, minacce e anche violenze fisiche. La notte dopo la partita. Quella notte anche un altro giocatore è stato inseguito da una vettura riconducibile a uno dei tre indagati. 

Secondo la ricostruzione della Questura, dopo il match (all'Avellino sarebbe bastato un pareggio per continuare a sperare ancora nella promozione in B), frange ultras si sono concentrate all'altezza della tribuna Terminio dello stadio Partenio con l'obiettivo di raggiungere una delle uscite della struttura per contestare i giocatori. Il tentativo venne però sventato dalla polizia. Calmati gli animi i calciatori, alla spicciolata, sono riusciti a lasciare lo stadio in auto. Poco dopo, però, gli agenti della Digos sono stati informati della aggressione al giocatore. 

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