Roberto Pazzi affermazione del rapper Salmo che l’artista sia sempre opposto al potere è gratuita perché va contestualizzata con la situazione politica e storica nella quale l’artista si trovi a operare. Guardiamo alla Storia. Si va dalla posizione estrema di Socrate, che pur ingiustamente...

Roberto

Pazzi

affermazione del rapper Salmo che l’artista sia sempre opposto al potere è gratuita perché va contestualizzata con la situazione politica e storica nella quale l’artista si trovi a operare. Guardiamo alla Storia. Si va dalla posizione estrema di Socrate, che pur ingiustamente condannato e avendo la possibilità di fuggire, non si oppone alla legge e va a morire perché le leggi in uno stato democratico vanno sempre rispettate, alla collaborazione costante di alcuni grandi artisti come Orazio, Virgilio, collaboratori convinti del potere assoluto di Augusto, perché restaura la pace e l’ordine sociale dopo una lunga guerra civile. E così è stato poi per Goethe col suo duca di Weimar, Machiavelli con la Repubblica fiorentina, Raffaello e Michelangelo con i pontefici romani, Ariosto e Tasso con la corte Estense, Leonardo con gli Sforza a Milano e con il re di Francia Francesco I.

Tutti artisti convinti che solo la forza di una Signoria illuminata possa proteggere l’attitudine a creare bellezza da lasciare a chi verrà come legittimazione di un potere, in quanto capace di guardare all’arricchimento del patrimonio culturale dopo di sé. Diversamente stanno le cose sotto una dittatura oppressiva come quella di Hitler o di Stalin, allegorizzate ne “La fattoria degli animali di Orwell“. Thomas Mann se ne va dalla Germania, come Freud dall’Austria, perché non possono collaborare col nazismo. Mi rifiuto di credere che il rapper possa accostare il governo Draghi a tali oppressori.