2 apr 2022

"Auto in fuga? Evitate inseguimenti" Polemica sulla circolare della Polstrada

I sindacati degli agenti all’attacco: "Dovremmo preoccuparci soltanto di assicurare i delinquenti alla giustizia"

daniele de salvo
Cronaca
Aldo Fabrizi costretto a inseguire a piedi Totò in. ’Guardie e ladri’. Ma quello era un film (di Monicelli e Steno) e del 1951...
Aldo Fabrizi costretto a inseguire a piedi Totò in. ’Guardie e ladri’. Ma quello era un film (di Monicelli e Steno) e del 1951...
Aldo Fabrizi costretto a inseguire a piedi Totò in. ’Guardie e ladri’. Ma quello era un film (di Monicelli e Steno) e del 1951...

di Daniele De Salvo Poliziotti della Stradale di pattuglia, ma col freno a mano tirato in Lombardia. Niente cacce ai banditi a tutta velocità. Lo prevede una circolare della comandante della Polizia stradale lombarda Maria Dolores Rucci, anticipata dal Giorno, che ha ordinato ai suoi poliziotti di alzare il piede dall’acceleratore ed evitare inseguimenti pericolosi. Chi sgarra rischia sanzioni disciplinari, di pagare i danni e magari una denuncia. Le direttive dei vertici sono chiare: "In caso di “fuga“ dell’automobilista, la pattuglia dovrà annotare il numero di targa, il tipo, il modello, la direzione di marcia del veicolo e contattare immediatamente la sala operativa che diramerà i dati a tutte le forze di polizia presente sul territorio per il rintraccio dei fuggitivi". Insomma, avvisare i colleghi. Che in teoria dovrebbero comportarsi secondo la medesima direttiva. E ancora: "Nel corso degli interventi si dovrà operare con la più alta professionalità e diligenza al fine di contemperare le esigenze operative con la primaria necessità di salvaguardare la propria e altrui incolumità personale". La comandante aveva già avvisato di evitare scene da guardie e ladri in strade l’anno scorso, ma lamenta che "nonostante le disposizione impartite il 12 marzo 2021, si verificano ancora degli inseguimenti da parte delle pattuglie nei confronti di utenti che non rispettano l’intimazione all’alt". L’ordine di alzare il piede dall’acceleratore delle pantere, però non piace a chi tutti i giorni rischia la pelle sull’asfalto per garantire sicurezza ai cittadini. "Doverci preoccupare maggiormente delle responsabilità interne piuttosto che delle insidie dei malfattori di turno, ci pare davvero mortificante – commenta Giampiero Timpano, segretario nazionale del Sap, Sindacato autonomo di polizia –. Vorremmo preoccuparci di assicurare i delinquenti alla giustizia piuttosto che delle conseguenze. Questa logica non accrescerà l’autorevolezza della Polizia di Stato, ma solo la consapevolezza dell’impunità per chi delinque e compie ...

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