Gigi Buffon (Ansa)
Gigi Buffon (Ansa)

Torino, 25 maggio 2021 - Anche la Partita del Cuore 2021, che si terrà stasera all’Allianz Stadium di Torino, diventa teatro di polemiche e perde i pezzi. Già Eros Ramazzotti ha annunciato che "non se la sente di scendere in campo", e altri hanno hanno minacciato di fare lo stesso se non arriveranno le scuse ad Aurora Leone che ha denunciato episodi di misoginia ieri sera durante la cena alla vigilia del match.  

L’evento benefico per eccellenza in cui cantanti, calciatori e personaggi famosi scendono in campo uniti per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro, viene oscurato da una storia Instagram  pubblicata nella notte dall'attrice dei The Jackal che accusa Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale italiana cantanti, di averle intimato di spostarsi in un altro tavolo perché quello era riservato a uomini. "Sei donna, non puoi stare qui", le parole che avrebbe pronunciato Pecchini. Dai cantanti alla politica, fino a Gigi Buffon: di seguito le reazioni all'accaduto.

Le reazione dei colleghi

Sono tantissime le reazioni di indignazione per ciò che sembra essere accaduto e di sostegno verso la comica casertana. E soprattutto arrivano da tutti i fronti: da alcuni degli artisti della Nazionale Cantanti, ai colleghi di musica e spettacolo fino al mondo politico, oltre naturalmente ai social. Vediamo nello specifico di chi si tratta.

Nazionale Cantanti

La nota della Nazionale Cantanti La Nazionale Cantanti non ci sta e subito respinge le accuse. "La Nazionale Italiana Cantanti, non ha mai fatto discriminazioni, di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo, e followers", scrive infatti in una nota, dove ricorda alcune delle donne che negli anni sono state protagoniste delle iniziative. Da Madame a Rita Levi Montalcini, passando per Loredana Bertè, Gianna Nannini, Alessandra Amoroso e Gessica Notaro, oltre a Federica Panicucci, conduttrice della serata di quest'anno, e alla terna arbitrale. Quindi passa all’attacco. "Noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione, e violenza verbale dai nostri ospiti", prosegue il comunicato. Questa frase sembra riferirsi alla reazione indignata avuta dai due comici, in particolare da Ciro Priello, che avrebbe portato anche alla loro espulsione dall’albergo. La Nazionale Cantanti difende quindi il suo staff e i suoi 40 anni di storia sostenendo che si tratta solo di "qualcuno che cerca pubblicità ( e followers....)". Ma questa mattina Enrico Ruggeri, in veste di Presidente e Capitano della Nazionale Cantanti, è intervenuto in una diretta Instagram per annunciare che sono stati presi dei provvedimenti contro chi ha allontanato Aurora Leone, si tratterebbe di due volontari. Il cantante ha poi invitato l'attrice a scendere in campo: "Ti aspettiamo per giocare insieme". Subito dopo pranzo sono arrivate le dimissioni di Gianluca Pecchini. 

Eros Ramazzotti: "Non me la sento di scendere in campo" 

Prese di distanza da ciò che è accaduto a Aurora Leone arrivano anche da alcuni dei membri della Nazionale Cantanti. Stiamo parlando di Eros Ramazzotti che secondo quanto ha raccontato la comica dei The Jackal è stato uno dei primi a mostrarle solidarietà ieri sera appena è successo il fatto. Il famoso cantante questa mattina si è espresso anche pubblicamente in un post Instagram in cui si dichiara "dispiaciuto per la situazione estremamente sgradevole in cui è stato coinvolto". "Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio", continua Eros che annuncia che "a queste condizioni e con questa dirigenza" non se la sente di scendere in campo. Minacce di non partecipare alla partita a meno che "chi ha commesso questo grave errore sia pronto a prendersene la responsabilità e a fare le doverose scuse" anche da Andro, membro della band dei Negramaro, e da Albi, chitarrista del Lo Stato Sociale.

Il rapper Shade, che ieri non era presente alla cena perché impegnato col lavoro, minaccia di non scendere in campo "qualora non venissero presi provvedimenti", dissociandosi da "qualsiasi comportamento sessista". In dubbio anche Ermal Meta: "Non so se giocherò - confessa sui social -. Da una parte c'è una donna che ha sofferto di un comportamento ingiusto, dall'altra parte ci sono dei fondi per la ricerca che servono per salvare delle vite. Davvero non so che fare".

Le parole del mondo politico 

Anche vari esponenti della politica italiana esprimono forte condanna per quello che è successo. È soprattutto il mondo di cultura, sport e pari opportunità a condividere la propria opinione. "Paradossale che chi organizza la partita del cuore dimostra che un cuore non ce l'ha. Ciò che penso davvero non lo scrivo. Gianluca Pecchini, dg della nazionale cantanti, chieda scusa ad Aurora Leone e a tutte le donne". Così, su Twitter, Giusy Versace, atleta paraolimpica e deputata di Forza Italia. Un'altra sportiva ora impegnata in politica è Valentina Vezzali che scrive: "Quanto denunciato da Aurora Leone è l'ennesima triste attestazione di quanta strada ci sia ancora da fare. 'Da quando in qua le donne giocano a calcio' evidenzia la necessità di tanta cultura sportiva. Si punta al cuore, ma qui bisogna ricominciare dal cervello". L'ex presidente della Camera Laura Boldrini incoraggia le donne a non desistere: "A tutti coloro che dicono che nel Paese non esistono misoginia e maschilismo, ecco che puntuale arriva l'ennesima vicenda a smentirli. Le donne vogliono giocare in ogni ambito da protagoniste. Mettetevi l'anima in pace. Non molliamo". Ma tra metafore calcistiche come "Mettiamo fuori gioco il maschilismo" di Cecilia D'Elia e parole di solidarietà e di attenzione al vero fine della partita del cuore, in particolare di Teresa Bellanova che invita "a contribuire comunque alla raccolta fondi, sostenendo così la ricerca contro il cancro per non lasciare che questa incommentabile vicenda getti ombra su un'iniziativa importante e carica di significato", sono tantissimi i politici che si schierano con Aurora.

I colleghi di musica e spettacolo

"Non è più tempo di parole, servono i fatti. Il rispetto della donne e la parità di genere passa dalle azioni quotidiane, passa anche da una partita di calcio!". Sono queste le parole di Alessandra Amoroso, che proprio lo scorso settembre aveva partecipato all'edizione speciale della Partita del Cuore. La cantante salentina si dichiara "davvero amareggiata e incredula per quello che è successo", e soprattutto per  il fatto che "un evento benefico così bello e dedicato a cause tanto importante possa essere sporcato in questo modo". 

Più duri i protagonisti della famosa serie tv Gomorra, nonchè conterranei della Leone, Maria Pia Scalzone e Salvatore Esposito. L'attrice partenopea celebra per il ruolo di Imma Savastano scrive: "Se denunci sei una pazza mitomane se protesti sei maleducata e arrogante. Se ti incazzi sei isterica. Il ribaltamento (perché donna e partenopea?) fa schifo signori cantanti. Sappiatelo. Cacciate questi signori". 

Invita invece a boicottare l'evento, Francesco Facchinetti, che sostiene su Twitter che "sarebbe una cosa buona e giusta se le donne che partecipano alla Partita del Cuore non scendessero in campo per protesta. Ogni azione ha una reazione". Tra i primi a esprimere solidarietà Fedez: "Sconcertante che un evento benefico si trasformi nella sagra del machismo", scrive il rapper in una stories su Instagram.

Ma è lunghissima la lista, destinata ad allungarsi ancora, di coloro, famosi o meno, che tramite storie, post e commenti hanno espresso la propria opinione e soprattutto il proprio sostegno ad Aurora. 

Buffon

Non trattiene la rabbia Gianluigi Buffon che su Twitter dice la sua a proposito dell'accaduto: "Una raccolta di beneficenza, inclusiva per definizione, non può trasformarsi nel teatro di assurde discriminazioni sessiste", le parole del portiere. "Sono senza parole di fronte a tanta idiozia".  Gigi sarà comunque in campo stasera "per contribuire alla ricerca contro i tumori, al fianco di altre colleghe e colleghi, artiste ed artisti, felice di essere utile alla causa".