Roma, 16 maggio 2018  - I rialzi delle quotazioni del petrolio stanno spingendo in alto i prezzi della benzina. Secondo le tabelle del Mise aggiornate al 14 maggio il prezzo medio praticato sulla rete italiana è tornato sopra quota 1,6 euro, portandosi a 1,606, ai massimi dal luglio 2015. In modalità self la benzina costa in media 1,615, mentre in modalità servito la media è pari a 1,739 euro al litro. Sempre secondo i dati del Mise, il gasolio ha toccato quota 1,483 euro al litro nel prezzo medio: ai massimi dal giugno 2015. 

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Ad aumentare i prezzi raccomandati di benzina e diesel sono stati IP, Italiana Petroli e Q8 (+1 cent su entrambi i carburanti), mentre Tamoil è salita nuovamente di 1 centesimo sul diesel. 

Secondo Quotidiano Energia il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,615 euro, con i diversi marchi che vanno da 1,615 a 1,629 euro (no-logo a 1,592). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,487 euro, con le compagnie che passano da 1,486 a 1,509 euro (no-logo a 1,466). 

Nella modalità servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,739 euro al litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,716 a 1,801 euro (no-logo a 1,632), mentre per il diesel la media è a 1,614 euro, con i punti vendita delle compagnie da 1,599 a 1,673 euro (no-logo a 1,507). Il Gpl, infine, va da 0,631 a 0,657 euro (no-logo a 0,623).

COLDIRETTI - L'aumento dei prezzi dei carburanti in un Paese come l'Italia dove l'85% dei trasporti commerciali avviene per strada ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. E' il commento della Coldiretti sul caro benzina a 1,6 euro al litro per effetti del costo del petrolio. UN aumento destinato a contagiare l'intera economia.

CODACONS - I prezzi dei carburanti "schizzano alle stelle" e il Codacons chiede "ai Nas di indagare sui recenti rincari dei listini". L'allerta dell'associazione: "Nelle ultime ore i listini di benzina e gasolio sono sensibilmente aumentati, al punto che per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso". "Anche per la benzina rincari alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso", continua il Codacons. Le quotazioni del petrolio pagano "la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori", sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Quindi si tratta di "una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio, e per tale motivo chiediamo ai Nas di attivarsi".