27 nov 2021

Aumentano i bimbi che si ammalano. "Meno anticorpi dopo il lockdown"

L’infezione sinciziale colpisce più del Covid. La pediatra: erano abituati a stare all’aperto, ora difese più deboli

alessandro malpelo
Cronaca
Il controllo della febbre con lo scanner su una bambina all’asilo
Il controllo della febbre con lo scanner su una bambina all'asilo

"I bambini hanno avuto una scarsa esposizione alle infezioni durante i mesi di lockdown, e questo ha reso più vulnerabile il loro sistema immunitario. Si spiega così perché, oltre al Covid, vediamo tanti casi di virus respiratorio sinciziale. È probabile che, con l’arrivo dell’influenza, ci ritroveremo in una situazione analoga". Così Susanna Esposito, professore ordinario all’Università di Parma, responsabile del tavolo tecnico nazionale malattie infettive della Società Italiana di Pediatria, a margine di una lezione magistrale presso la presidenza del Senato. Prendiamo spunto dalla notizia lanciata dall’ospedale Meyer di Firenze, un tampone molecolare in grado di rilevare contemporaneamente la presenza del Coronavirus (Sars-Cov2) e del virus respiratorio sinciziale (Rsv). Vaccino Covid ai bambini: domande e risposte. Due dosi light, efficacia del 90% PERCHÉ I BAMBINI SI AMMALANO? I bambini erano abituati a stare all’aperto, a sviluppare anticorpi, e ora assistiamo a un incremento di casi. "Questo virus sinciziale – spiega la pediatra – è responsabile dell’epidemia di bronchioliti, che in alcuni casi sfociano nella polmonite. Le novità sono sostanzialmente due: la prima è l’anticipo stagionale. Una volta queste sindromi, con affanno respiratorio più marcato rispetto al Covid, iniziavano a manifestarsi a dicembre, e quest’anno sono arrivate a fine ottobre". "L’altro fatto nuovo è che vediamo delle polmoniti con insufficienza respiratoria anche nei bambini di 3 o 4 anni, cose che in genere non si vedevano prima, quando i sintomi erano più lievi". COSA FARE PER CURARSI? "Occorre che, una volta diagnosticata la malattia, il bambino malato stia a casa, seguito dal pediatra, e che vengano ospedalizzati i casi più seri. L’anno scorso tutti rispettavano le norme igieniche, l’inserimento all’asilo avveniva con tutte le cautele, adesso i genitori sembrano meno attenti, portano fuori i figli anche se sono raffreddati, questo contribuisce alla diffusione delle infezioni nelle famiglie e nelle scuole". SI ...

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