Attentato in Tunisia (Ansa)
Attentato in Tunisia (Ansa)

Tunisi, 26 giugno 2015 - Attentato in Tunisia in due hotel di turisti a Sousse. I morti nell'attacco al resort sulla spiaggia sono 37, inclusi 7 turisti stranieri (britannici, tedeschi e un'irlandese) e un attentatore. Trentasei i feriti Secondo le autorità, l'assalto sarebbe stato condotto da almeno due terroristi, uno dei quali, armato di kalashnikov è stato ucciso dalle forze di polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia. L'altro è stato arrestato. Gli attentatori sono arrivati a bordo di gommoni. Un'arma è stata nascosta sotto gli ombrelloni. L'uomo che ha fatto strage sarebbe uno studente tunisino, originario della zona di Kairouan e sconosciuto alle forze dell'ordine. 

"IN AZIONE 5 UOMINI"- Ma gli autori della strage, secondo un testimone diretto, sarebbero addirittura cinque. Una dipendente dell'Hotel Imperial Marhaba ha raccontato all'emittente televisiva nazionale tunisina di aver visto un'imbarcazione rossa con a bordo cinque persone approdare sulla spiaggia antistante all'albergo. Uno di loro ha gettato una bomba mano e poi ha iniziato a sparare contro i turisti. L'uomo è riuscito a entrare nella reception dell'hotel, dove erano presenti anche dipendenti tunisini. Secondo la testimone, l'attentatore avrebbe scelto di sparare esclusivamente ai turisti.

Attentato in Tunisia, un'immagine postata su TwitterIL TESTIMONE - "Pensavamo fossero dei petardi, ma abbiamo capito velocemente quello che stava accadendo", ha raccontato a Sky News un turista inglese, Gary Pine, presente sulla spiaggia. "C'è stata una fuga di massa dalla spiaggia - ha aggiunto - mio figlio era in acqua e io e mia moglie gli abbiamo urlato di uscire e lui è corso fuori e ha visto una persona mentre veniva colpita". I turisti si sono quindi rintanati nelle proprie camere di albergo.

FARNESINA VERIFICA ITALIANI - "Grande dolore per ciò che sta avvenendo in Tunisia. Le nostre condoglianze al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e a tutto il popolo tunisino. Quanto è accaduto ci fa esprimere un sentimento di dolore e vicinanza", ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa. "L'unità di crisi della Farnesina sta verificando se nell'attentato siano rimasti coinvolti anche turisti italiani", ha aggiunto. Al momento, non ne risultano.

LA CITTA' - Sousse, situata sulla costa centro-orientale tunisina, è capoluogo del governatorato omonimo, terza città tunisina per popolazione, uno dei poli turistici più importanti del Paese e la sua Medina è stato inserito nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Gli hotel finiti nel mirino sono l'Hotel Riu Imperial e il Port el Kantaoui. Nel primo c'erano 565 persone, molte provenienti da Gran Bretagna e dall'Europa centrale.

A MARZO LA STRAGE DEL BARDO - L'attentato segue quello contro il museo del Bardo di Tunisi, costato la vita il 18 marzo scorso a 22 persone e rivendicato dall'Isis; nel 2014 inoltre un attentatore suicida si era fatto saltare in aria su una spiaggia di Sousse, senza causare alcuna vittima. Dopo l'attentato del Bardo il settore del turismo, strategico per l'economia tunisina, ha fatto registrare nell'aprile scorso un calo del 25,7% rispetto all'anno precedente per quel che riguarda il numero dei turisti e del 26,3% dei ricavi in valuta.

ESSEBSI: "REAGIREMO" - La Tunisia "colpita al cuore" prenderà "misure dolorose ma necessarie"Lo ha assicurato il presidente, Beji Caid Essebsi, arrivando a Sousse, dove ha vistato i turisti negli alberghi colpiti dall'attacco e i feriti ricoverati nell'ospedale locale di Sahlu'l. Il presidente ha sottolineato che l'attentato rappresenta "un attacco al cuore" di un paese impegnato in una guerra che non riguarda più solo le forze di sicurezza e l'esercito "ma tutti i cittadini". Il capo dello Stato ha aggiunto oggi è un giorno difficile per la Tunisia ma anche per la Francia e il Kuwait, anch'essi colpiti da sanguinosi attacchi. "La bandiera rossa della Tunisia è l'unica bandiera a sventolare in Tunisia: la nostra bandiera non è nera", ha concluso Essebsi, accennando all'effige con la Shahada, la professione di fede islamica, dei terroristi dello Stato Islamico. Un riferimento che sembra accreditare la pista Isis per l'attentato in Tunisia.

RENZI CHIAMA ESSEBSI: Prima dell'inizio del Consiglio dei Ministri, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso le sue condoglianze al Presidente tunisino Beji Caid Essebsi, trasmettendogli la vicinanza di tutti gli italiani per il sanguinoso atto di Sousse.

GIORNATA DI TERRORE - L'attacco in Tunisia è stato solo un capitolo di una giornata seganta dal terrorismo di matrice islamista. In Francia, un attentato compiuto in un sito di gas industriale vicino Lione ha fatto un morto e due feriti lievi. Sul posto sono stati ritrovati un corpo decapitato e brandelli di tessuto con iscrizioni in arabo. A Kuwait City, un kamikaze si è fatto saltare in aria in una moschea sciita, durante le preghiere del venerdì: sono morte 13 persone e l'Isis ha rivendicato l'attacco-kamikaze. Decine di soldati della missione africana in Somalia sono rimasti uccisi nell'attacco messo a segno oggi dai jihadisti Shebab contro la base militare Amisom presente nel villaggio Lego, situato 100 chilometri a Nord-Ovest di Mogadiscio. Secondo il racconto di testimoni, l'attacco è iniziato con un attentato kamikaze all'ingresso della base, seguito dall'assalto lanciato da decine di combattenti armati di mitragliatrici e lanciagranate.