Polizia (Ansa)
Polizia (Ansa)

Roma, 21 aprile 2021 - E' un 28enne cittadino albanese, Elezi Endri, ed è stato individuato e arrestato dagli investigatori della Polizia di Stato a Sparanise (Caserta) come complice dell'autore dell'attentato terroristico commesso in Francia, a Nizza. Quel 14 luglio 2016, costato la vita a 86 persone, di cui sei italiane. 

Elezi Endri, ricercato a livello internazionale perché ritenuto colui che fornì le armi a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, autore della strage, era in un parco giochi in compagnia del figlio quando è stato catturato dagli uomini delle Digos delle Questure di Napoli e Caserta. All'operazione di cattura hanno preso parte alcune decine di poliziotti. L'uomo è stato localizzato nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, sviluppando informazioni trasmesse dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione e con la collaborazione del Compartimento della polizia postale e delle comunicazioni della Campania. 

Secondo quanto si apprende, l'albanese era arrivato nel Casertano da non molto tempo.  "Lo conoscevo di vista - racconta il sindaco di Sparanise, Salvatore Martiello - e so che lavorava come bracciante agricolo, non era un personaggio in vista per qualche motivo particolare, non era un 'sospettabile'. Credo fosse a Sparanise dall'estate scorsa, non da tantissimo tempo". 

Sibilia: "Eccellente lavoro"

"Eccellenti gli uomini, eccellente il loro lavoro, eccellente il risultato: la cattura, questa sera, di Endri Elezi, il terrorista albanese complice di Lahouaiej- Bouhlel, autore della strage di Nizza, che il 14 luglio del 2016 si lanciò sulla folla alla guida di un mezzo pesante, uccidendo 86 persone di cui sei nostri connazionali". E' quanto scrive sui social il sottosegretario all'Interno Sibilia, commentando la notizia dell'arresto del complice dell'autore della strage di Nizza del 2016. "A Sparanise, nel casertano, questa sera la forza del nostro dispositivo di sicurezza ha dimostrato tutta la sua forza: grazie alle donne e agli uomini delle Digos delle Questure di Napoli e Caserta, in collaborazione con la Polizia Postale e coordinati dalla Procura di Napoli, che col loro lavoro oggi di nuovo ci rendono orgogliosi per avere loro assicurato alla Giustizia un criminale ricercato in tutta Europa", ha aggiunto Sibilia.