Negozio di parrucchieri sventrato da una bomba a San Severo l'11 gennaio (Ansa)
Negozio di parrucchieri sventrato da una bomba a San Severo l'11 gennaio (Ansa)

Foggia, 15 gennaio 2022 - Maxi operazione anti-racket a Foggia e San Severo. Centinaia di agenti della polizia, carabinieri e militari della Guardia di Finanza sono impegnati in perquisizioni a tappeto alla ricerca di armi, droga ed eventuali latitanti. E' la risposta dello Stato alla raffica di attentati (nove in otto giorni) che hanno colpito la provincia in questo inizio di 2022: bombe contro attività commerciali espressione di azioni estorsive. 

Avvertimenti e ritorsioni a chi non paga il pizzo. Nel mirino della criminalità sono finiti nell'ordine la profumeria Afrodite e la rivendita di auto Romano Opel a San Severo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, un negozio di fiori e un'agenzia di pompe funebri il giorno dopo a Foggia. Il 7 gennaio un ordigno è deflagrato davanti all'abitazione di un pregiudicato a Vieste, due giorni dopo è stata la volta del ristorante Poseidon, sempre nel capoluog, ppi un parrucchiere a San Severo.  

Dopo qualche mese di apparente silenzio la malavita nel nord della Puglia torna allo scoperto. Non indenne la provincia di Barletta-Andria-Trani: proprio qui nella notte di capodanno era esplosa una bomba carta davanti al centro ricerche della Farmalabor, l'azienda farmaceutica di Sergio Fontana, il presidente della Confindustria Puglia.

Lo Stato prova a farsi sentire oggi co l'operazione di questa notte. Un prova 'muscolare' a cui hanno preso parte anche gli uffici e i reparti speciali delle tre forze di polizia (Servizio Centrale Operativo, Ros, Scico, Gico Bari, Reparto prevenzione crimine, Carabinieri Cacciatori di Puglia, Baschi verdi, 11mo Reggimento Carabinieri Puglia, cinofili, elicotteristi). Cinturati interi blocchi di edifici, passati al setaccio massivamente. «L'obiettivo dell'imponente operazione - si legge in una nota congiunta delle forze di polizia -, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, è quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia e provincia».

Oggi a Foggia c'è il sottosegretario alla Giustizia Anna Macina: incontrerà il procuratore Ludovico Vaccaro assieme ad una delegazione di parlamentari del M5S. "La presenza dello Stato  è percepibile - sostiene Mancina - Sono stati fatti investimenti anche sulla Cittadella della Giustizia - ha aggiunto il sottosegretario - ci sono 70 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio del 2018; c'è l'istituzione della Dia e c'è anche l'arrivo di 50 uomini che la ministra Lamorgese ha annunciato".