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18 lug 2022

Amici dopo il trapianto di fegato, i destini incrociati di Lorenzo e Andrea

A soli 6 mesi hanno subìto l’intervento che li ha salvati. E dopo quattro anni festeggiano insieme

18 lug 2022
Lorenzo e Andrea, i due bimbi diventati amici dopo il trapianto
Lorenzo e Andrea, i due bimbi diventati amici dopo il trapianto
Lorenzo e Andrea, i due bimbi diventati amici dopo il trapianto
Lorenzo e Andrea, i due bimbi diventati amici dopo il trapianto

Codogno (Lodi), 18 luglio 2022 - ​Il gioco più antico del mondo, piegare le braccia per far vedere quanto si è forti, per i piccoli Lorenzo Foletti, lombardo di Codogno, e l’amichetto Andrea Neve, abruzzese di Pineto, è molto di più. I bambini si sono divertiti a mostrare i muscoli a Pineto, a quattro anni dal trapianto di fegato che, loro malgrado, li aveva "fatti conoscere", in ospedale, nel 2018. Eccola la loro forza: quella di aver vinto, a soli 6 mesi di vita, una situazione delicatissima. Allora, quando erano lunghi solo 70 centimetri, avevano ricevuto un organo nuovo. E adesso, a distanza di tempo, superate tutte le vicissitudini del caso, si sono ritrovati per sostenere la causa di "Insieme oltre le onde". È l’associazione di Codogno, provincia di Lodi, che hanno fatto nascere i genitori di Lorenzo. Un sodalizio creato proprio per supportare famiglie che, come i Foletti, hanno figli colpiti dalla atresia delle vie biliari (una malattia rara, che porta a distruzione progressiva delle vie biliari e impone il trapianto di fegato). Ora che il peggio è passato, felici e complici, come fossero figli dello stesso angelo custode, i due bambini di 4 anni si sono ritrovati, mascotte del Trofeo Città di Pineto, nel Teramano, del 10 luglio. "Hanno giocato insieme come fossero cresciuti mano nella mano, con una naturalezza speciale, che ci ha fatti davvero emozionare – è il racconto dei genitori –. Sono stati attori inconsapevoli di un miracolo. E oggi sono la nostra forza, ogni giorno, per dimenticare tutto quel dolore, ma soprattutto per andare avanti e sostenere chi, ancora, sta vivendo quella che è una terribile esperienza". Il papà di Lorenzo ha deciso che, se suo figlio era stato tanto forte, poteva esserlo anche lui. Ed è diventato, da autodidatta della piscina, un piccolo ...

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