Bruxelles, 17 marzo 2021 - "AstraZeneca ha annunciato purtroppo che nel secondo trimestre consegnerà all'Unione europea 70 milioni di dosi rispetto ai 180 milioni che aveva contrattualmente promesso di fornire". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Purtroppo ne arriveranno soltanto 70", ha aggiunto. 

Poi una dura presa di posizione: "L'Ue è la regione che ha esportato di più, 41 milioni di dosi a 33 Paesi, ma vogliamo vedere reciprocità. Non sta tornando niente verso l'Ue". Von der Leyen avverte che Bruxelles "è pronta a usare ogni strumento" per arrivare all'obiettivo. E ancora: "Dall'Ue abbiamo esportato dieci milioni di dosi" alla Gran Bretagna, "è il primo Paese per l'export dall'Ue", senza contare che il Regno Unito produce il vaccino AstraZeneca. "Stiamo ancora aspettando che arrivino dosi dal Regno Unito in modo che ci sia reciprocità".

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Per quanto riguarda le segnalazioni di casi sospetti di effetti collaterali la presidente della Commissione Ue rassicura: "Io mi fido di AstraZeneca, mi fido del loro vaccino. Ema farà un'altra dichiarazione domani e sono convinta che permetterà di chiarire la situazione".

Tornando ai numeri della campagna vaccinale, Von der Leyen afferma che nonostante la riduzione di consegne di AstraZeneca, "con l'arrivo delle prime dosi del vaccino Johnson&Johnson da aprile possiamo raggiungere l'obiettivo di avere il 70% degli adulti vaccinati entro fine estate". La presidente della Commissione sottolinea che, al contrario dell'azienda anglo-svedese, BionTech-Pfizer e Moderna hanno rispettato gli impegni e spiega che nel secondo trimestre arriveranno da Pfizer-BioNTech 200 mln di dosi, 55 da Johnson& Johnson e 35 da Moderna. Le prime vaccinazioni J&J sono attese per aprile.

Bollettino Covid del 17 marzo 2021. Contagi Italia e regioni