Vaccini, open night a Torino (Ansa)
Vaccini, open night a Torino (Ansa)

Roma, 9 giugno 2021 -  Astrazeneca e Johnson&Johnson. I due vaccini a vettore virale, indicati per tutti gli over 18 ma raccomandati dall'Aifa per gli over 60, tornano al centro del dibattito. Sopratutto dopo gli open day aperti anche ai giovani - e che hanno riscontrato un'altissima adesione - e i casi di trombosi della 18enne e della 34enne di Genova. Dopo i dubbi sollevati da diversi esperti, che avvisano di non somministrarli nei giovani, è atteso per i prossimi giorni un nuovo pronunciamento deI Comitato Tecnico Scientifico (Cts), che in breve tempo potrebbe esprimersi proprio sull'uso nella strategia vaccinale. 

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Le nuove valutazioni potrebbero portare a "dei limiti di non fattibilità sotto i 30 o i 40 anni", ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, "mentre una revisione non la farei sopra i 50 anni - ha aggiunto -, perché il rapporto tra rischi e benefici è indubbiamente, anche con la circolazione attuale, a favore del beneficio". Il sottosegretario alla Salute ha fatto un "esempio: se noi oggi avessimo una circolazione del virus di 20 casi ogni 10mila abitanti, quindi tornando indietro di circa un mese e mezzo rispetto a oggi, il rischio di finire in terapia intensiva o di decesso per una persona tra i 20 e i 29 anni sarebbe di 7 casi ogni 100mila abitanti. Oggi, con un'incidenza dieci volte inferiore, il rischio beneficio è molto ridotto sotto i 30 anni".

"Il vaccino di AstraZeneca - ha ricordato ancora Sileri - è stato raccomandato sopra i 60 anni, ma non significa che sia vietato sotto i 60. La raccomandazione non significa un uso esclusivo, ma dobbiamo fare particolare attenzione". Inoltre, ha aggiunto, "dobbiamo considerare che la vaccinazione adesso è aperta a tutti, quindi si tratterà di modulare la disponibilità dei vaccini per quanto riguarda AstraZeneca e Johnson & Johnson, che vengono fatti dai medici di base e farmacie, verso coloro che sono nella fascia di età più sicura comparandola ovviamente alla circolazione attuale del virus".

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La linea delle Regioni

In attesa di nuove indicazioni del Cts, le regioni continuano a muoversi in ordine sparso, tra chi mantiene gli open day e chi li cancella. L'Asl Napoli 2 oggi ha revocato l'open day programmato per domani sera con Astrazeneca a tutti i residenti di oltre 18 anni, senza prenotazione. In Sicilia invece torna l'iniziativa da domani (giovedì 10) a domenica 13 giugno per i cittadini dai 18 anni in su, che non presentano fragilità, che potranno vaccinarsi su base volontaria senza prenotazione con AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Nel Lazio sono aperte da ieri le prenotazioni per un open week over 18 Astrazeneca, con vaccinazioni da oggi a domenica 13 giugno con ticket virtuale su app ufirst. Sempre meno, in Abruzzo, gli 'open day' per i vaccini contro il Covid-19, ma per questioni organizzative e logistiche.

In Friuli Venezia Giulia, ha ricordato il presidente Massimiliano Fedriga, non sono stati organizzati 'Astra-day' dedicati ai giovani, e Luca Zaia, presidente del Veneto, ha rivendicato la scelta della sua regione di non somministrare più i vaccini a vettore virale (Astrazeneca e J&J) sotto i 60 anni. Nelle Marche non ci sono stati Astra-Days per i giovani: la scorsa settimana la Regione ha organizzato dei Vax Days per i maturandi ma con il vaccino Pfizer, mentre in Puglia da tempo non si fanno più prime dosi con AstraZeneca, ma solo seconde, perchè ci sono oltre 300mila richiami da fare.

La Sardegna prosegue sulla strada già intrapresa: non utilizzare Astrazeneca fuori dalle fasce d'età previste, nemmeno in occasione degli Astra day che sono stati dedicati, nell'Isola, alla somministrazione di seconde dosi per il personale scolastico che sarà impegnato negli esami di maturità.

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I due casi di trombosi a Genova

È sempre molto grave, ma stabile, la ragazza di 18 anni di Sestri Levante (Genova) ricoverata nella rianimazione del policlinico San Martino di Genova a causa di una trombosi al seno cavernoso dopo che si era vaccinata il 25 maggio partecipando all'open day con Astrazeneca. La ragazza era stata sottoposta a un intervento di neuroradiologia per rimuovere meccanicamente il trombo e successivamente era intervenuta l'equipe neurochirurgica per un intervento volto a allentare la pressione intracranica derivante dall'emorragia. Intanto la notte scorsa la donna di 34 anni di Savona, ricoverata ieri sera dopo aver accusato un forte mal di testa sul posto di lavoro, "è stata sottoposta a fibrinolisi di alcuni trombi presenti nella parte venosa del circolo epatico con buoni risultati. Attualmente la paziente è ricoverata in terapia Intensiva in respiro spontaneo. È in terapia anticoagulante e verrà sottoposta a precauzionali indagini angiografiche del circolo cerebrale. Permanendo la situazione di basso livello ematico di piastrine nel sangue, la paziente necessita di monitoraggio presso la Terapia Intensiva", fa sapere il policlinico.

E' stata sottoposta a intervento per la rimozione di alcuni trombi ed è ora in terapia intensiva, invece, la 34enne di Savona, vaccinata con Astrazeneca il 27 maggio, ricoverata ieri dopo un malore al Policlinico San Martino di Genova. L'ospedale ha comunicato che nel corso della notte la donna "è stata sottoposta a fibrinolisi di alcuni trombi presenti nella parte venosa del circolo epatico con buoni risultati". E "attualmente la paziente è ricoverata in terapia intensiva in respiro spontaneo. È in terapia anticoagulante e verrà sottoposta a precauzionali indagini angiografiche del circolo cerebrale. Permanendo la situazione di basso livello ematico di piastrine nel sangue, la paziente necessita di monitoraggio presso la Terapia Intensiva". La donna è stata ieri, mentre era al lavoro, nel Tigullio, ha avvertito un forte mal di testa ed è andata all`Ospedale Policlinico San Martino. Era stata vaccinata ad Alassio il 27 maggio scorso con la prima dose di Astrazeneca. Dai primi esami fatti in pronto soccorso, è emerso subito un livello basso di piastrine nel sangue. E' stata quindi avviata la terapia per tenere sotto controllo la situazione e condotti altri esami, che hanno portato all'intervento di questa notte. All'ospedale San Martino di Genova dal 5 giugno è ricoverata, in gravi condizioni, anche una ragazza di 18 anni, vaccinata il 25 maggio 2021 nella Asl di residenza con vaccino AstraZeneca, colpita da trombosi e sottoposta a intervento intervento di neuroradiologia interventistica per rimuovere meccanicamente il trombo e anche ad un intervento di neurochirurgico a causa dell`emorragia.

Il caso Liguria

Alle 18 dell'8 giugno, due giorni dopo la notizia della ragazza 18enne finita in coma dopo una dose di AstraZeneca e ricoverata al policlinico San Martino di Genova, erano circa 700 le disdette per quel vaccino. Ma dopo due giorni di stop alle prenotazioni e disdette, per AstraZeneca oggi sono ripartire le prenotazioni con 20 persone che hanno scelto questo farmaco. Lo rende noto Regione Liguria. Nei due giorni di open day in cui i giovani potevano prenotare su base volontaria AZ e Johnson & Johnson sono state 41 mila le dosi inoculate e tra queste 24 mila erano di AstraZeneca, sottolinea la Regione.

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