L’assegno universale arriverà a partire da marzo. Da gennaio potranno cominciare a essere inviate le domande e due mesi dopo comincerà ad essere distribuito il beneficio a tutte le famiglie italiane con uno o più figli a carico. L’importo varierà in base al reddito: da un minimo di 50 euro al mese per chi ha un Isee più alto a un massimo di 180 per chi ha un indice più basso, ovvero – in base ai dati dell’Istat – circa la metà delle famiglie italiane che hanno un Isee sotto i 15.000 euro. Il contributo sarà maggiorato a partire dal terzo figlio, con la possibilità di arrivare fino a 250-260 euro, e un incremento sarà previsto anche nel caso di nuclei in cui entrambi i genitori lavorino, favorendo la natalità da una parte e il lavoro femminile dall’altra. Tutti i dettagli su tempi e modalità di erogazione dell’assegno saranno contenuti nel decreto attuativo che il governo dovrebbe esaminare in consiglio dei ministri la prossima settimana.