Dopo gli assalti alla sede della Cgil e a Montecitorio, sabato notte è scoppiato il caos anche al pronto soccorso del policlinico Umberto I di Roma. Lì un manifestante avrebbe rifiutato di sottoporsi al tampone anti-Covid. A quanto reso noto dalla Questura, infatti, arrivato in ospedale, "il manifestante no vax si è rifiutato con modi violenti di essere sottoposto al triage e alle misure previste per il contenimento del Covid-19". È stato posto in isolamento, in quanto persona non vaccinata.

"Nel frattempo - prosegue la Questura - all’esterno dell’ospedale si sono adunati alcuni parenti e amici, i quali hanno iniziato ad inveire verbalmente contro il personale sanitario, aizzati dallo stesso manifestante". Una trentina di persone in tutto. "Grazie anche alla presenza di personale di polizia - si legge nella nota - il gruppo è stato allontanato. Gli infermieri aggrediti hanno manifestato la volontà di esporre denuncia nei confronti del manifestante". Alla fine, sono quattro i feriti: due agenti e due sanitari.

"Sta montando un clima che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco alla democrazia e a chi come i medici garantisce il diritto alla salute – dichiara il presidente Fnomceo, Filippo Anelli – . Ci sentiamo sotto attacco perché siamo coloro che credono nei vaccini".