"Il terrorismo non è morto, cova sotto la brace. Forse stanno aspettando il nuovo Bin Laden o il nuovo Al-Baghdadi ma noi ci siamo". Lo ha detto il capo della sezione distrettuale antiterrorismo della procura di Milano Alberto Nobili illustrando i dettagli dell’indagine che ha portato all’arresto della 19enne italo-kosovara sostenitrice dell’Isis. "Questo è un caso di interesse generale perché dimostra che c’è gente che 24 ore al giorno si dedica a un lavoro così duro e complesso" come quello dell’antiterrorismo. Per il pm, "se l’Italia, incrociando le dita, fino a oggi è riuscita a non subire gli effetti devastanti" degli attentati "lo deve a una perfetta sinergia tra i servizi d’intelligence, le forze dell’ordine e la magistratura".