Roma 8 gennaio 2019 - Bimbi strattonati con violenza, colpiti alla testa, insultati. Si ripete in un asilo dei Castelli Romani il copione purtroppo già visto delle violenze su bambini dai 3 ai 5 anni nel luogo che dovrebbe essere più sicuro, per loro.

I carabinieri hanno arrestato tre maestre e una collaboratrice scolastica, ritenute responsabili di maltrattamenti. A quanto accertato, attraverso intercettazioni ambientali e riprese video delegate dall'autorità giudiziaria, le quattro avrebbero strattonato i bambini, colpiti alla testa e insultati. Si trovano ora agli arresti domiciliari.
Al termine di un'indagine coordinata dalla locale Procura, i carabinieri di Velletri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti delle tre insegnanti e della collaboratrice scolastica, tutte di età compresa tra i 55 ed i 65 anni

Gli accertamenti eseguiti dai militari, attraverso intercettazioni ambientali e riprese video, avrebbero permesso di constatare diversi episodi di violenza che le quattro arrestate compivano, quotidianamente, nei confronti di bambini. Nel provvedimento giudiziario notificato questa mattina dai carabinieri, il giudice per le indagini preliminari descrive un grave quadro indiziario nei confronti delle quattro donne, ritenute responsabili di condotte di "sopraffazione sistematica" perpetrate nella loro attività lavorativa su bimbi dai 3 ed i 5 anni. 

SAVE THE CHILDREN - "E' allarmante che in un servizio educativo e di cura così fondamentale come l' asilo si ripetano casi di maltrattamenti ai danni dei più piccoli. Per ogni bambino, l' asilo dovrebbe essere il luogo più sicuro, dove essere accompagnato nella crescita sul piano affettivo e relazionale negli anni più importanti della vita ed è quindi indispensabile definire una rete di prevenzione per scongiurare che in futuro possano ripresentarsi situazioni di tale gravità", afferma Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. "Chiediamo di rendere obbligatorio, in ogni asilo, la definizione di un sistema di tutela per prevenire o quantomeno ridurre al minimo i rischi di questo tipo, un sistema che abbia al centro un 'patto per l'educazione positiva' che coinvolga tutti gli adulti a contatto con i minori, al fine di evitare ogni forma di comportamento degradante verso i bambini e le bambine. In Italia esistono già esempi di questo tipo, ma non possono rimanere casi isolati".

CODACONS: 'TELECAMERE OVUNQUE' - Il Codacons chiede di installare subito sistemi di videosorveglianza in tutti gli asili di Roma e provincia. ''Ancora una volta i bambini sono vittime di maltrattamenti da parte degli insegnanti, e si stanno moltiplicando i casi di violenza negli asili portati alla luce solo grazie a telecamere nascoste piazzate dalle forze dell'ordine - commenta il presidente Carlo Rienzi - Questo dimostra come sia necessario installare telecamere in tutti gli asili e scuole elementari, per controllare l'operato del personale scolastico ed evitare abusi e violenze che possono avere conseguenze anche gravi sui minori''.

E continua: 'Ci chiediamo che fine abbia fatto la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili approvata in larga maggioranza alla Camera e che risulta ferma da molti mesi al Senato, legge che potrebbe mettere fine a violenze e vessazioni sui minori'', conclude Rienzi