New York, 20 agosto 2018 – Asia Argento al centro di una nuova bufera legata a molestie sessuali. Ma questo volta sotto accusa ci sarebbe proprio lei. Secondo quanto riportato dal New York Times, l'attrice – tra le principali accusatrici del produttore Harvey Weinstein - avrebbe infatti pagato 380mila dollari per fermare l'azione legale di un giovane attore, Jimmy Bennett, che l'aveva accusata di violenza sessuale.

L'episodio risalirebbe al 2013, quando l'attore aveva 17 anni e la figlia del celebre regista 37. Ma in California, luogo dove si sarebbe consumato il rapporto, l'età del consenso è fissata a 18. Secondo l'accusa, la Argento avrebbe aggredito sessualmente il giovane nella stanza di un hotel. Un'aggresione che, secondo i legali di Bennett, avrebbe traumatizzato il giovanissimo attore mettendo a rischio la sua salute mentale e i suoi guadagni. Per tale ragione, in una prima fase, gli avvocati avrebbero richiesto un risarcimento di ben 3,5 milioni di dollari. Il New York Times afferma di aver ricevuto i documenti giudiziari riguardanti il caso, tra cui anche un selfie ritraente la coppia a letto e datato 2013, foto che l'attore avrebbe dovuto consegnare ad Asia Argento in seguito all'accordo tra le parti.

Bennett, un tempo baby star di Hollywood, ha cominciato a recitare a 6 anni prendendo parte a numerosi spot pubblicitari cui erano seguiti ruoli in show televisivi. La prima esperienza cinematografica risale al 2003, nel film di Eddie Murphy 'L'asilo dei papà'. L'anno successivo il primo incontro con la Argento che ne interpretava la madre in 'Ingannevole è il cuore più di ogni cosa'. Negli anni successivi, ha preso parte a numerose pellicole di successo quali 'Hostage', 'Amityville Horror', 'Firewall – Accesso negato', 'Poseidon' e 'Un'impresa da Dio'. Dal 2013 in poi, però, non sarebbe più riuscito a prendere parte a produzioni analoghe, imputando all'aggressione sessuale il crollo emotivo che lo ha allontanato dagli Studios. Inoltre, da allora il suo reddito è sceso a una media di 60 mila dollari l'anno ancha a causa di una lunga battaglia legale con la madre e il patrigno, accusati di aver sottratto un milione e mezzo di dollari dal fondo in cui erano stati raccolti i suoi guadagni da baby star. 

#METOO - Nel frattempo, Rose McGowan, attrice e attivista del movimento contro le molestie sessuali #MeToo, ha preso le distanze da Asia Argento. Interpellata sulla questione, McGowan si è detta devastata dall'accaduto: "Ho il cuore spezzato e continuerò a battermi per difendere le vittime delle molestie". L'attrice ha inoltre dichiarato di aver conosciuto la collega dieci mesi fa e che "l'unico punto in comune tra noi era di esser state aggredite da Harvey Weinstein". Anche la fondatrice Tarana Burke non è scesa in campo a difesa della Argento, ma su Twitter scrive che il movimento "riguarda tutti, anche quei coraggiosi giovani uomini che oggi si fanno avanti. La violenza sessuale ha a che fare con il potere e il privilegio, neanche se il colpevole è la tua attrice preferita, attivista o professore, quale che sia il genere".

X FACTOR A RISCHIO - E se la notizia venisse confermata, per Asia Argento salterà anche la partecipazione alla prossima edizione di 'X Factor'. "Se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque - in pieno accordo con FremantleMedia - non potremmo che prenderne atto e interrompere la collaborazione con Asia Argento", scrive infatti in una nota Sky Italia