Una foto di Nniet Brovdi, nome d'arte di Umberto Ranieri (Ansa)
Una foto di Nniet Brovdi, nome d'arte di Umberto Ranieri (Ansa)

Roma, 26 giugno 2019 - L'artista ucciso a Roma è stato aggredito dopo una lite degenerata perché aveva invitato un gruppo di giovani, che stava consumando una bustina di semi di girasole, a non sporcare. E' quanto hanno ricostruito i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia dei carabinieri Roma Casilina che hanno individuato e fermato J.M.A classe 2001, di origini tunisine, con cittadinanza italiana acquisita di recente, ritenuto responsabile dell'omicidio di Umberto Ranieri, in arte Nniet Brovdi, avvenuto a largo Preneste a Roma, lo scorso 17 marzo.

L'attività investigativa coordinata dalla Procura di Roma, caratterizzata dai pochi elementi indiziari acquisiti dalle testimonianze di alcuni presenti, si è basata principalmente: sulla analisi dei filmati di 30 telecamere di circuiti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo in cui si è verificato l'evento e sui mezzi pubblici in transito negli orari compatibili con quello in cui si è verificato l'evento; sullo studio di oltre 70.000 record di telefonate e servizi messaggistica vari, registrati da diversi ponti ripetitori installati in diversi punti della Capitale e su una approfondita analisi di social media intelligence.