Cesare De Carlo Arrivano i russi, titolavamo l’altro giorno. I russi, cioè il loro vaccino. Per ora a San Marino. Forse anche in Italia. Funziona, dice lo Spallanzani. Del resto quelli americani scarseggiano. E l’Italia non è riuscita a farsene uno, pur avendo un’industria farmaceutica di prim’ordine. Lo Sputnik fu il primo ad essere prodotto lo scorso maggio e il primo ad essere inoculato....

Cesare

De Carlo

Arrivano i russi, titolavamo l’altro giorno. I russi, cioè il loro vaccino. Per ora a San Marino. Forse anche in Italia. Funziona, dice lo Spallanzani. Del resto quelli americani scarseggiano. E l’Italia non è riuscita a farsene uno, pur avendo un’industria farmaceutica di prim’ordine. Lo Sputnik fu il primo ad essere prodotto lo scorso maggio e il primo ad essere inoculato. Putin ne va orgoglioso e fa affari. Richiama un altro orgoglio, un altro presidente, un altro Sputnik. 4 ottobre 1957: il presidente era Nikita Kruscev, lo Stato l’Unione Sovietica, lo Sputnik il primo satellite spedito in orbita. Gli americani ci sarebbero riusciti solo quattro mesi dopo con l’Explorer. Poi i sovietici lanciarono la cagnetta Laika, Gagarin, la Tereshkova. Ma gli americani recuperarono e il 20 luglio 1969 fecero atterrare l’Apollo 11 sulla Luna. Avevano vinto la corsa allo spazio.

Per i vaccini è accaduta la stessa cosa. Gli americani erano in ritardo, ma hanno reagito come ogniqualvolta si trovino confrontati con sfide epocali, da Pearl Harbor all’economia, al terrorismo. Già in marzo Trump mobilitò risorse incomparabili: una dozzina di miliardi di dollari per Pfizer, Moderna, Johnson and Johnson, eccetera. Sette mesi dopo, lo scorso novembre, c’erano i vaccini. Con una differenza. Quelli americani erano stati sperimentati su decine di migliaia di volontari. Quello russo su centinaia. Miracoli, perché i tempi della farmaceutica sono di anni e non di mesi. Lo Sputnik la sperimentazione l’ha avuto in corso d’opera. E ora lo chiedono in Europa, in Africa, in America Latina. Ma rimane un mistero.

Come mai – si chiede Ursula von der Leyen, presidente Ue – Putin non lo usa in casa prima di venderlo all’estero? Stando alle stime dell’AP, i russi vaccinati sono circa 3 milioni su 142 milioni. Gli americani 60 milioni su 340 milioni. Saranno 150-180 milioni entro aprile. E a maggio – prevede la John Hopkins – avranno l’immunità di gregge. (cesaredecarlo@cs.com)