di Elena G. Polidori Il Green pass "è l’unica condizione – sostiene Mario Draghi – per tenere aperte le attività economiche; questo è il presupposto della nostra scelta". Il governo, compatto, ha varato le nuove regole, anche se lo scontro con le Regioni è stato aspro, ma alla fine l’esecutivo ha messo un punto fermo per combattere la variante Delta del Covid che sta "insidiando" la ripresa economica che sembra sorridere all’Italia. Il Green pass, dunque, sarà il compagno fedele della nostra estate, la "chiave" per riuscire a vivere una stagione almeno simile – in apparenza – a quelle prima del Covid. Ieri, dopo una lunga cabina di regia e un altrettanto lungo consiglio dei ministri, l’esecutivo ha varato infatti le nuove regole, anche se su altri temi scottanti, come la scuola, la vaccinazione obbligatoria per gli insegnanti, i viaggi in treno e in aereo, tutto è rinviato a settembre, quando anche i dati d’incidenza della variante Delta e delle misure per contrastarla saranno diventati disponibili. Intanto, però, si parte. QUANDO SI PARTE Tutto cambierà dal 6 agosto,...

di Elena G. Polidori

Il Green pass "è l’unica condizione – sostiene Mario Draghi – per tenere aperte le attività economiche; questo è il presupposto della nostra scelta". Il governo, compatto, ha varato le nuove regole, anche se lo scontro con le Regioni è stato aspro, ma alla fine l’esecutivo ha messo un punto fermo per combattere la variante Delta del Covid che sta "insidiando" la ripresa economica che sembra sorridere all’Italia. Il Green pass, dunque, sarà il compagno fedele della nostra estate, la "chiave" per riuscire a vivere una stagione almeno simile – in apparenza – a quelle prima del Covid. Ieri, dopo una lunga cabina di regia e un altrettanto lungo consiglio dei ministri, l’esecutivo ha varato infatti le nuove regole, anche se su altri temi scottanti, come la scuola, la vaccinazione obbligatoria per gli insegnanti, i viaggi in treno e in aereo, tutto è rinviato a settembre, quando anche i dati d’incidenza della variante Delta e delle misure per contrastarla saranno diventati disponibili. Intanto, però, si parte.

QUANDO SI PARTE

Tutto cambierà dal 6 agosto, quando il Green pass diventerà obbligatorio, dai 12 anni in su, per accedere a bar e ristoranti (ma solo se si mangia e beve al chiuso seduti al tavolo), palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti. In vista di un possibile aumento della domanda di vaccinazione, legata proprio al Green pass, le Regioni hanno chiesto al governo di inviare quantitativi di vaccini adeguati all’aumento presunto delle richieste. I governatori sono stati perentori su questo punto, anche perché il certificato verde sarà valido per coloro che hanno avuto una sola dose di vaccino (e varrà nove mesi), nonché per chi si è sottoposto a tampone nelle 48 ore precedenti e per chi è guarito dal Covid da meno di sei mesi e sarà valido per sei mesi. Anche se il pass varrà dal 6 agosto, il decreto dovrebbe entrare in vigore già dal 23 luglio, ma solo per evitare che alcune Regioni, visto il cambio dei parametri stabiliti sempre durante il cdm, passino in giallo per colpa delle "vecchie regole".

LE PICCOLE REGIONI

Durante la riunione tra esecutivo (era presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Garofali) e governatori sull’utilizzo del Green pass a protestare sono stati soprattutto i presidenti delle piccole Regioni che già durante il precedente incontro (nella Conferenza delle Regioni, ndr) avevano sottolineato il rischio di penalizzare i piccoli territori.

BAR E RISTORANTI

Il Green pass dovrà essere essere esibito al bar e al ristorante per sedersi, se la consumazione avverrà all’interno del locale. Non all’aperto, né tantomeno al bancone. Questo, ovviamente, penalizzerà i locali che hanno solo spazi al chiuso, ma in generale tutti i locali quando la stagione non sarà più quella "bollente" di questi giorni.

MUSEI, PALESTRE E CINEMA

Anche per andare ad allenarsi in palestra, per guardare un film al cinema, assistere a uno spettacolo in teatro o visitare una mostra o un museo servirà il Green pass, ma con regole molto precise sul numero di spettatori consentiti. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1.000 fino a un massimo di 2.500 – quindi, in aumento – e al chiuso da 500 a 1.000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene stabilito un tetto all’aperto di 5.000 persone e al chiuso di 2.500 persone. Il pass servirà poi anche per accedere nei centri termali e nelle fiere.

STADI E CONCERTI

Negli stadi e ai concerti si potrà accedere solo con Green pass e la presenza del pubblico sarà consentita all’aperto al 50% della capienza. Per quanto riguarda gli eventi sportivi e culturali al chiuso, la soglia consentita resta al 25% della capienza totale.

DISCOTECHE

Nessuna speranza di riapertura per le discoteche che resteranno chiuse, anche in zona bianca. Draghi ha detto che c’è accordo pieno per risarcire questi esercizi. I ristori complessivi saranno 20 milioni di euro. Il fondo era già previsto dal decreto Sostegni bis.

TRENI, AEREI E BUS

Nel decreto legge anti-Covid non ci sono norme sull’uso del Green pass per accedere ai mezzi di trasporto, né quelli di lunga percorrenza – come aerei, treni, navi – né quello pubblico locale come gli autobus, i tram e le metropolitane. Un tema che però, è stato spiegato già subito dopo la fine della cabina di regia, "dovrà essere affrontato a stretto giro", forse già la prossima settimana, anche se la novità potrebbe essere introdotta a settembre. Nel decreto non ci sarà nemmeno l’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola.

LE SANZIONI

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività sono tenuti a verificare che l’accesso avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da

400 a 1.000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

TAMPONI GRATIS

Tra le ipotesi allo studio del governo c’è quella di rendere gratuiti o calmierare i prezzi dei tamponi per gli under 18 che sono ancora in ritardo sui vaccini, visto che la campagna nazionale ha dato priorità alle fasce anagrafiche più a rischio e per tutte quelle persone che per comprovate ragioni mediche (allergie, altre patologie) non possono vaccinarsi.