San Paolo (Brasile), 24 maggio 2021 - Il super boss della 'ndrangheta Rocco Morabito, 54 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Ros in Brasile, a Joao Pessoa, capitale dello stato di Paraiba. Con lui in mantette anche Vincenzo Pasquino. Morabito era, dopo il boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, il secondo latitante più ricercato dalle autorità italiane. E' stato catturato in una operazione effettuata dai Ros con polizia, Interpol, Fbi e polizia federale brasiliana.

Dopo 23 anni di latitanza, era stato catturato a Montevideo il 4 settembre 2017. Ma era evaso il 24 giugno 2019, assieme ai detenuti Leonardo Abel Sinopoli Azcoaga, Matias Sebastián Acosta González e Bruno Ezequiel Díaz, riuscendo a fuggire dalla terrazza del carcere "Central" di Montevideo.

I militari del Ros erano sulle tracce del superlatitante da allora. Nel 2019 fu probabilmente aiutato a scappare da membri della famiglia dei Bellocco, residenti tra Buenos Aires e Montevideo. Da allora gli investigatori hanno seguito le tracce del principale punto di riferimento dei cartelli del narcotraffico lungo tutto il Sudamerica, fino ad oggi a Joao Pessoa, dove è stato arrestato insieme al narcotrafficante torinese Vincenzo Pasquino. 

Morabito è esponente di spicco della cosca Morabito - Bruzzaniti - Palamara di Africo Nuovo (RC). Su di lui pesano più sentenze di condanna per reati associativi, e in materia di traffico di stupefacenti. L'altro catturato, Pasquino, era ricercato dal gennaio 2020: è affiliato alla locale di Volpiano (To) e destinatario di misura cautelare per traffico internazionale di stupefacenti.

Detto 'u tamunga', Rocco Morabito è cugino del boss Giuseppe Morabito, detto ''u tiradrittu', per cui ha gestito un gigantesco traffico di droga che dal Sudamerica portava la cocaina verso la Sicilia, quindi la Lombardia e la Calabria.