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26 mag 2022

"Armi pesanti e stop al greggio russo" Ma la Ue divisa dice no a Zelensky

Un gruppo di paesi, tra cui l’Italia, in pressing per una tregua. Von der Leyen: "Sul petrolio non c’è intesa"

26 mag 2022
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko (50 anni),. con Ursula von der Leyen (63) a Davos

di Antonio Del Prete "C’è unità in Occidente? Io non la vedo". Domanda e risposta arrivano insieme: Volodymyr Zelensky non dà spazio a dubbi. Ieri mattina, collegato in videoconferenza con il Forum economico di Davos, è tornato a incalzare i suoi alleati. I russi sfondano le difese di Kiev nel Lugansk. Avanzano. "Ho bisogno del supporto di un’Europa unita", insiste il leader ucraino. Chiede altre armi e altre sanzioni. Ma l’Europa unita non è. I sì di prassi diventano "nì", che suonano come no all’orecchio della resistenza gialloblù. L’EMBARGO DEL PETROLIO È UNA CHIMERA L’Unione europea, infatti, rischia di fermarsi a un passo dall’embargo al petrolio. Il sesto pacchetto di misure anti-russe elaborato dalla Commissione, a meno di colpi di scena, non sarà sul tavolo del vertice straordinario del 30 e 31 maggio. L’Ungheria di Orbàn ha puntato i piedi, ma non è sola: anche Slovacchia e Repubblica Ceca sono perplesse. Così, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha dovuto arrendersi: "Non mi aspetto un’intesa". IN ORDINE SPARSO SUL GAS Dopo 91 giorni di guerra la tanto sbandierata unità europea appare più sbiadita. Al ricatto di Putin sul gas i Paesi membri hanno risposto andando in ordine sparso. E se da una parte permane il divieto di pagare gli idrocarburi russi nella valuta di Mosca, dall’altra, per le aziende energetiche continentali come Eni, è possibile superare l’ostacolo aprendo due conti Gazprombank, uno in euro e uno in rubli. D’altronde, ha ribadito ieri il ministro dell’Economia, Daniele Franco, "uno stop agli approvvigionamenti da Mosca avrebbe un impatto drammatico". GRUPPO D’ACQUISTO PER LE FORNITURE Un allarme, l’ennesimo, al quale la Commissione risponde istituendo una task force per l’acquisto comune di gas, Gnl e idrogeno. Il gruppo, sotto la supervisione della commissaria all’Energia, Kadri Simson, lavorerà dal 1° giugno. "VIOLAZIONE SANZIONI TRA I REATI UE" Si punta sulla persuasione, ...

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