1 mar 2022

Armi all’Ucraina, c’è l’ok del governo. Sì della Lega, dissidenti tra i 5 Stelle

Telefonata Draghi-Salvini prima del voto a palazzo Chigi. Alla Camera la risoluzione sull’invio di materiale bellico. L’accordo tra i partiti c’è e l’obiettivo è l’unanimità, ma non mancano i contrari nella sinistra e tra i grillini

elena g. polidori
Cronaca
Cittadini ucraini aspettano nascosti nel seminterrato durante i pesanti bombardamenti delle forze russe
Cittadini ucraini aspettano nascosti nel seminterrato durante i pesanti bombardamenti

L’Italia invierà armi all’Ucraina. Il consiglio dei ministri, infatti, ha dato il via libera all’unanimità (incassando anche la "benedizione" della Lega e la promessa di un Movimento 5 Stelle compatto quando il provvedimento passerà in Aula, ndr) a un nuovo decreto con aiuti all’Ucraina, con tanto di proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre del 2022, proprio per consentire libertà di movimento in un frangente tanto incerto nell’immediato futuro. Per organizzare ed attuare gli interventi più urgenti, sono stati stanziati 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali. Disco verde anche alla norma che consente di diversificare le fonti energetiche, con la possibilità di ricorrere al razionamento del gas. Sul fronte militare, il più delicato dell’intero articolato, il decreto contiene una norma per la quale – dopo una preventiva risoluzione delle Camere – si consente al ministro della Difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, norma che ha trovato anche il favore del Carroccio. Ci sarebbe anche stata una telefonata tra il premier Draghi e il leader della Lega, Matteo Salvini, prima della riunione dei ministri. Nel colloquio, spiegano fonti della Lega, i due hanno fatto il punto della situazione, parlando del vertice che si sarebbe svolto di lì a poco e della risoluzione di maggioranza. Una seconda parte del provvedimento si occupa, invece, del rischio che vengano a mancare le forniture energetiche. I ministri hanno autorizzato l’anticipo, anche a scopo preventivo, dell’adozione delle misure di aumento dell’offerta eo riduzione della domanda di gas previste in casi di emergenza. La norma rende immediatamente attuabile, se fosse necessario, la riduzione del consumo di gas delle centrali elettriche oggi attive, attraverso la "massimizzazione della produzione da altre fonti e fermo restando il contributo delle energie ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?