13 giu 2021

Sparatoria ad Ardea, il grido di rabbia del papà dei fratellini uccisi

Testimoni lo hanno visto cercare di soccorrerli: "A me per un po' di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava" il suo sfogo

Carabinieri e personale sanitario sul luogo della sparatoria avvenuta oggi nel consorzio Colle Romito, che ha provocato la morte di due bambini e un anziano, Ardea, 13 giugno 2021. 
ANSA/CLAUDIO PERI
ardea sparatoria

Alcuni testimoni lo hanno visto cercare di soccorrere i figli, feriti gravemente questa mattina mentre giocavano in un parco a 30 metri da casa. Il papà di Daniel di 10 anni e David di 5, uditi i colpi di arma da fuoco è uscito dall'abitazione e ha visto i figli a terra. 

Il grido di rabbia

«A me per un pò di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto» è quello che avrebbe urlato, secondo vari testimoni oculari, il padre dei due bambini, mentre cercava di soccorrerli nell'area verde vicino alle villette dove è avvenuta la strage. Una squadra dell'elisoccorso del 118 è intervenuta sul posto, ma non ha potuto salvare i due bimbi. Il primo a non farcela è stato il più piccolo, poi purtroppo è mancato anche il secondo bambino. L'anziano in bicicletta, invece, sarebbe morto sul colpo. 
L'assassino, un 34enne con problemi psichici, si è suicidato dopo essersi barricato in un'abitazione, circondato dalle forze dell'ordine.

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