Andrea Ceccherini batte il 'cinque' a Tim Cook
Andrea Ceccherini batte il 'cinque' a Tim Cook

Cupertino (Stati Uniti) 20 marzo 2019 - La missione è appena cominciata. Apple con un doppio passo dichiara guerra alle fake news e si arruola nell’esercito dei formatori di coscienze critiche. Ieri l’annuncio ufficiale con cui il colosso della Mela morsicata ha lanciato la sua nuova iniziativa: un doppio progetto di alfabetizzazione mediatica dedicato ai giovani, in Europa e negli States, per incoraggiare lo sviluppo del pensiero critico e per responsabilizzare gli studenti a informarsi meglio.

Apple sosterrà i programmi delle principali organizzazioni no profit che perseguono questi obiettivi: negli Usa il News Literacy Project (Nlp) e Common Sense, in Europa l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, presieduto da Andrea Ceccherini. Che riceveranno il supporto di Apple per arrivare alla meta. Per l’Italia, un orgoglio che il numero uno di Apple Tim Cook, dopo aver dato il suo endorsement al progetto del Quotidiano in Classe ed essere personalmente entrato (un anno fa) nel board dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori – che Ceccherini ha fondato più di 18 anni fa – l’abbia poi selezionato tra le organizzazioni indipendenti e senza fini di lucro deputate a promuovere lo sviluppo delle abilità di analisi e riflessione dei giovani, nonché il loro addestramento a riconoscere, evitare, non condividere e non diffondere la spazzatura delle bufale.

Una svolta decisiva nell’internazionalizzazione dell’Osservatorio che, battezzato eccellenza nel mondo della formazione da Apple, sale l’ultimo gradino per raggiungere l’Olimpo. «L’alfabetizzazione di notizie è vitale per sostenere una stampa libera e una democrazia prospera e siamo orgogliosi di collaborare con organizzazioni in prima linea in questo sforzo – ha detto il ceo della corazzata di Cupertino –. Siamo rimasti colpiti dall’importante lavoro svolto da News Literacy Project, Common Sense e Osservatorio, che consente ai giovani di essere cittadini attivi e impegnati». 

D’altra parte, conquistare i grandi del mondo sembra quasi essere un’attitudine naturale per Andrea Ceccherini che oggi, a 44 anni, può vantare i riconoscimenti arrivati da tre presidenti della Repubblica (Ciampi, Napolitano e Mattarella) e da due Papi (Benedetto XVI e Francesco), oltre ad aver speso, tra un progetto e l’altro dell’Osservatorio, anni di lavoro a cucire relazioni internazionali: Ceccherini ha presentato ai suoi giovani studenti, fra gli altri, i grossi calibri: dal presidente mondiale di Google Eric Schmidt al fondatore di Whatsapp Jan Koum, poi i pezzi da novanta dell’impero Murdoch, James e Lachan (21st Century Fox). E anche il mondo della finanza, con i banchieri d’Europa che fanno parte del board dell’Osservatorio: Jens Weidmann (presidente Deutsche Bundesbank), Klaas Kont (presidente Banca centrale d’Olanda), Ignazio Visco (governatore Banca d’Italia), Luis M. Linde (governatore Banca di Spagna fino al giugno scorso).

«La nostra missione è aiutare i giovani a sviluppare capacità di pensiero critico confrontando diverse fonti d’informazione di qualità – ha detto il presidente Ceccherini – In un momento in cui le notizie false si stanno diffondendo, non possiamo cedere all’idea che i servizi di fact checking di terze parti siano l’unico modo per valutare l’affidabilità delle fonti di notizie. Possiamo esercitare le nostre menti ed essere padroni del nostro destino. La nostra ambizione è quella di aiutare a formare più cittadini, aprendo sempre più la nostra società a una cultura di dibattito e confronto civile, che è la base di ogni democrazia sana».