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20 mag 2022

Anziani raggirati, sgominata banda internazionale. A vittima dose quasi letale di valium

Calabria, anche intimidazioni e ricatti per estorcere somme di denaro

20 mag 2022
(DIRE) Reggio Calabria, 29 mag. - 16 misure cautelari, di cui 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare, sono state chieste dalla Procura della Repubblica di Locri (Reggio Calabria) nel corso dell'operazione 'Transilvania', finalizzata al contrasto dei crimini transfrontaliero tra gli Stati membri dell'Unione Europea e alla circonvenzione di soggetti fragili. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il personale delle forze di polizia di Romania e Germania. Complessivamente sono 59 gli indagati. L'operazione scaturisce dall'attivit
Anziani raggirati, l'operazione dei carabinieri (Dire)
(DIRE) Reggio Calabria, 29 mag. - 16 misure cautelari, di cui 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare, sono state chieste dalla Procura della Repubblica di Locri (Reggio Calabria) nel corso dell'operazione 'Transilvania', finalizzata al contrasto dei crimini transfrontaliero tra gli Stati membri dell'Unione Europea e alla circonvenzione di soggetti fragili. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il personale delle forze di polizia di Romania e Germania. Complessivamente sono 59 gli indagati. L'operazione scaturisce dall'attivit
Anziani raggirati, l'operazione dei carabinieri (Dire)

Reggio Calabria, 20 maggio 2022 - Sgominata in Calabria banda internazionale con vertice in Romania che circuiva gli anziani per raggirarli e costringerli a consegnare denaro a donne, anche con vere e proprie estorsioni. 

Disposte 16 misure cautelari, di cui 13 mandati di arresto europeo e 3 ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria.  A chiedere le misure la Procura della Repubblica di Locri nell'ambito dell'operazione Transilvania che ha coinvolto anche le forze di polizia di Romania e Germania.

A far partire le indagini una denuncia sporta nel 2018 da un anziano originario della locride che aveva segnalato, per primo, di essere stato circuito da una giovane di nazionalità rumena. La donna, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell'arco di un anno, a consegnarle una somma di 20mila euro. Il lavoro degli inquirenti ha permesso di individuare un'articolata organizzazione criminale, dotata di una struttura piramidale, composta interamente da soggetti di nazionalità rumena. Il vertice era in Romania, le basi operative in Italia nei Comuni reggini di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino, Reggio Calabria e a Milazzo in Sicilia.

Le vittime accertate sono una quindicina: tra i metodi per raggirare gli anziani non solo la circovenzione di incapace, ma anche le minacce. Che, in alcuni casi, si trasformavano in vere e proprie estorsioni nel momento in cui la vittima rifiutava di elargire ulteriore denaro. Scattavano ricatti e intimidazioni, come quella di rivelare la relazione clandestina (con la donna romena) ai familiari o all'eventuale coniuge nel caso in cui fossero cessati i versamenti.

Un episodio del dicembre 2018 conferma la spegiudicatezza della banda: due donne, poi arrestate e condannate, avevano rapinato l'abitazione di un settantasettenne precedentemente circuito, non prima di avergli somministrato una dose quasi letale di valium, causando all'uomo, nei giorni successivi all'evento, ben due infarti.

In altre due occasioni, nel dicembre 2018 e nell'aprile 2021, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due donne nel momento in cui queste riscuotevano i soldi oggetto di richiesta estorsiva, dopo che le vittime avevano deciso di ribellarsi ed erano state costrette a pagare nuove somme di fronte alla minaccia di vedere rivelata la propria relazione. 

Nell'ottobre 2018, invece, a Grotteria in provincia di Reggio Calabria un uomo di quasi 90 anni è stato condotto in un'abitazione privata in uso alla propria adescatrice, dando così il tempo ai complici della donna di sottrargli il portafoglio dall'autovettura.

Gli indagati facevano rientro periodicamente in Romania per ridefinire le strategie operative e spartirsi i proventi delle condotte illecite. Per sgominare la banda si è reso necessario uno sforzo sinergico tra i carabinieri della provincia di Reggio Calabria e l'Europol: dei 16 soggetti destinatari di misure cautelari, 13 sono stati individuati tra Romania, Germania e Olanda.

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