La villetta dove la signora è stata uccisa
La villetta dove la signora è stata uccisa
"Chiederemo all’Ausl di venire a ritirare i cani perché non riusciamo più a guardarli (Ndr: i due Amstaff sono stati portati stamane al canile di Magreta). Non sono cattivi o predisposti all’aggressione, ma non ce la sentiamo più di tenerli dopo quello che è accaduto: loro si avvicinano per essere accarezzati, ma io proprio non ci riesco". Sono due le famiglie distrutte dalla tragedia di martedì sera a Sassuolo, quando l’89enne Carmen Gorzanelli è stata sbranata da due Amstaff dopo che si era introdotta per errore in una villetta in via Marco Polo, a una manciata di metri dalla sua...

"Chiederemo all’Ausl di venire a ritirare i cani perché non riusciamo più a guardarli (Ndr: i due Amstaff sono stati portati stamane al canile di Magreta). Non sono cattivi o predisposti all’aggressione, ma non ce la sentiamo più di tenerli dopo quello che è accaduto: loro si avvicinano per essere accarezzati, ma io proprio non ci riesco". Sono due le famiglie distrutte dalla tragedia di martedì sera a Sassuolo, quando l’89enne Carmen Gorzanelli è stata sbranata da due Amstaff dopo che si era introdotta per errore in una villetta in via Marco Polo, a una manciata di metri dalla sua abitazione. Sulle eventuali responsabilità decideranno i giudici (è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo come atto dovuto). Ma sul piano personale cresce ogni ora che passa il dolore dei figli della vittima e non trovano pace neanche i proprietari dei cani.

I due molossi hanno azzannato la donna probabilmente per ‘difendere’ la padroncina di quasi 13 anni che aveva aperto il cancello pensando che stesse rincasando la madre e non una anziana donna sconosciuta in stato confusionale che probabilmente riteneva di entrare nel cortile di casa, molto simile all’ingresso della villetta. La proprietaria (non ne riveliamo l’identità per tutelare i minori) della casa sprofondata in pochi secondi nell’orrore ieri mattina era nel negozio di famiglia, in via Radici in piano. Le parole fuoriescono a fatica, devono superare continui nodi alla gola e spesso rimangono strozzate per il pianto.

Signora, che idea si è fatta di quello che è accaduto?

"Non riesco ancora a capacitarmene, il mio pensiero va soprattutto alla signora che ha perso la vita, vorrei che arrivasse ai familiari il nostro messaggio di vicinanza e di cordoglio. Ieri abbiamo inviato un telegramma, vorremmo vederli, se possibile partecipare al funerale" (ndr: in serata c’è stato l’incontro col figlio della vittima che ha dato l’ok alla partecipazione al funerale, che ci sarà domani)

Come spiega il comportamento dei due cani?

"È difficile dare un’interpretazione. La sensazione è che abbiano percepito nella donna un pericolo per mia figlia di 13 anni che cercava di capire cosa stesse succedendo. È chiaro però che anche noi ormai non vediamo più quei cani allo stesso modo di prima".

In che senso?

"Io non riesco più a guardarli dopo quello che è accaduto. È meglio che le nostre strade si separino".

Da quanto tempo li avevate?

"Da poco più di un anno, da quando sono nati. Li abbiamo comprati che erano dei cuccioli, non sono aggressivi, è accaduto qualcosa che non riusciamo a spiegarci".

Lei in questi giorni ha anche forte la preoccupazione per i suoi quattro figli.

"La nostra villetta è ormai conosciuta ovunque. Per loro è stato un trauma, soprattutto mia figlia 13enne coinvolta direttamente in quello che è successo. Adesso non vuole uscire più di casa, non vuole andare a scuola. Sto valutando di incontrare la coordinatrice per prevedere magari degli incontri con la psicologa".