Molti napoletani hanno deciso di giocare al lotto i numeri legati alla vicenda
Molti napoletani hanno deciso di giocare al lotto i numeri legati alla vicenda
di Nino Femiani Si era visto di tutto, nel mondo criminale dello scippo. Mai che una persona venisse derubata di un "gratta e vinci" vincente. Non un biglietto qualsiasi, però, ma uno che potrebbe cambiare la vita al fortunato possessore perché si tratta di intascare la bellezza di mezzo milione di euro. Una fortuna piovuta dal cielo. Una piccola ricchezza che una pensionata settantenne annusa per pochi minuti prima che il biglietto a cinque zeri prenda il volo. Potrebbe sembrare una "pochade", a metà tra farsa e realtà. E, invece, accade veramente venerdì mattina, in quel ventre di Napoli che sembra il set di un...

di Nino Femiani

Si era visto di tutto, nel mondo criminale dello scippo. Mai che una persona venisse derubata di un "gratta e vinci" vincente. Non un biglietto qualsiasi, però, ma uno che potrebbe cambiare la vita al fortunato possessore perché si tratta di intascare la bellezza di mezzo milione di euro. Una fortuna piovuta dal cielo. Una piccola ricchezza che una pensionata settantenne annusa per pochi minuti prima che il biglietto a cinque zeri prenda il volo. Potrebbe sembrare una "pochade", a metà tra farsa e realtà. E, invece, accade veramente venerdì mattina, in quel ventre di Napoli che sembra il set di un romanzo di Giuseppe Marotta, un budello di vicoli e minuscole rivendite, gente seduta davanti ai bassi e palazzi nobiliari, offesi dal tempo e dell’incuria. La pensionata abita lì da sempre, in un palazzo sorvegliato da un pesante portone, imbrattato da scritte. Si ferma prima alla farmacia Padovani, per fare scorta di medicine, poi al mini-market per prendere biscotti e una bottiglia di aceto.

Sta per tornare a casa, di colpo decide di fare ancora dieci metri ed entrare nella tabaccheria all’angolo. È un piccolo esercizio commerciale, diventato negli anni un bazar, oltre alle sigarette si vende un po’ di tutto, dai palloni Santos agli astucci per le penne degli scolari. È soprattutto un crocevia del gioco, e l’anziana sente uno strano formicolio, forse qualcuno le avrà detto che quel venerdì 3 settembre è un giorno fortunato perché la Luna sosta nel segno del Cancro. "Datemi due biglietti del Milionario", dice all’impiegato, allungandogli dieci euro. Gratta il primo: nulla, i numeri non si incrociano. Scuote la testa, le probabilità di portarsi a casa qualche euro si assottigliano. Gratta di nuovo e stavolta avviene il miracolo: i suoi 5 numeri sono quelli vincenti. Non urla di gioia, le manca il fiato: potrebbe aver vinto mezzo milione. Non ci crede ancora, sa che le probabilità sono bassissime.

Le hanno detto che in tutta Italia ci sono solo 18 biglietti da 500 mila euro, e che la probabilità di trovarne uno è di 1 su sei milioni di biglietti. Poggia la spesa per terra, si pulisce gli occhiali e guarda di nuovo. "Sì, è così, ho vinto", sussurra. Chiede all’impiegato di controllare con il sistema elettronico. Il lotterista scannerizza il biglietto e di colpo squilla tutto. "Signo’ avete vinto na’ furtuna".

Poi chiama il titolare: "Vieni a controllare anche tu, la signora ha vinto mezzo milione". Il tabaccaio esce dallo sgabuzzino, guarda il biglietto, lo gira tra le mani, poi lo infila in tasca, sotto lo sguardo attonito della donna e dell’addetto. Mette il casco in testa, esce dalla tabaccheria e si dilegua in scooter lungo via Materdei, verso il Museo Nazionale. La donna chiama i carabinieri e denuncia il furto in lacrime, il biglietto viene bloccato immediatamente dai Monopoli di Stato, ora è carta straccia. "Quello che ha fatto è inspiegabile – dice un collega -. Cose come queste infangano la categoria". È caccia al tabaccaio scippatore, mentre la folla radunata nel vicolo si passa i numeri per la prossima giocata: 7 (il furto), 79 (il ladro), 89 (la vecchia).