E ora, i bambini. Dopo aver ottenuto il via libera all’immunizzazione dei minori tra i 12 e i 18 anni, Pfizer e BioNTech intendono presentare “il prima possibile” i dati sul loro vaccino anti-Covid nella fascia 5-11 anni alla statunitense Food and Drug Administration (Fda) e all’Agenzia europea del farmaco Ema per chiedere una autorizzazione all’uso di emergenza. I risultati degli studi clinici di fase 23 , affermano le aziende, "hanno evidenziato che il vaccino è ben tollerato" e ha prodotto "una risposta immunitaria robusta". Il vaccino verrebbe somministrato a un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per i soggetti dai 12 anni...

E ora, i bambini. Dopo aver ottenuto il via libera all’immunizzazione dei minori tra i 12 e i 18 anni, Pfizer e BioNTech intendono presentare “il prima possibile” i dati sul loro vaccino anti-Covid nella fascia 5-11 anni alla statunitense Food and Drug Administration (Fda) e all’Agenzia europea del farmaco Ema per chiedere una autorizzazione all’uso di emergenza. I risultati degli studi clinici di fase 23 , affermano le aziende, "hanno evidenziato che il vaccino è ben tollerato" e ha prodotto "una risposta immunitaria robusta". Il vaccino verrebbe somministrato a un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per i soggetti dai 12 anni in su.

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Anche Moderna ha in corso uno studio per la valutazione del proprio vaccino nella fascia tra 6 e 11 anni. Sia il vaccino Pfizer che quello di Moderna vengono già somministrati ad adolescenti sopra i 12 anni. Israele ha già dato un’autorizzazione speciale per vaccinare i bambini tra 5 e 11 anni che sono "a rischio significativo di malattia grave o morte" da Covid, utilizzando il vaccino Pfizer al dosaggio più basso. Prima della fine dell’anno, fanno sapere Pfizer e BioNTech, sono attesi anche i risultati degli studi sull’utilizzo del loro vaccino sui bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni e sui bambini tra 2 e 5 anni. Complessivamente, fino a 4.500 bambini tra sei mesi e 11 anni sono stati arruolati negli studi delle due aziende negli Stati Uniti, in Finlandia, in Polonia e in Spagna.

I pediatri vedono con favore l’estensione della vaccinazione ai più piccoli. "Accogliamo questi dati positivi– commenta la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano – ma attendiamo l’autorizzazione da parte degli organi regolatori che si esprimeranno in indipendenza sull’esito di questi studi". "Come pediatri – osserva – ribadiamo che I bambini vanno vaccinati, a fronte di un vaccino autorizzato, perché continuano a rappresentare un serbatoio per la diffusione del virus nell’ambiente. Ma vanno vaccinati anche per una protezione nei loro stessi confronti. Infatti, anche se in rari casi, pure tra i bambini si sono avute manifestazioni severe della malattia Covid-19".

Ma nella politica c’è chi è perplesso. Giorgia Meloni e Matteo Salvini si dicono contrari. "Ho fatto vaccinare mia madre ma non penso che farò vaccinare mia figlia che ha cinque anni – ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni– Considero la possibilità di far vaccinare i bambini di età tra i 5 e gli 11 anni una cosa su cui bisogna essere estremamente prudenti". Così anche il segretario della Lega, Matteo Salvini. "Io – ha affermato – sono vaccinato e tamponato ma questa mia libera scelta non mi permette di imporla sul capo di qualcun altro, men che meno su un bimbo un ragazzino. Quando sento qualcuno parlare con semplicità di obbligo vaccinale per i bambini e i ragazzi, io dico: fermi tutti". Nel centrodestra ci sono però anche voci in controcanto. "Se verrà l’ok dall’Iss – dice il presidente leghista della regione Lombardia, Attilio Fontana – noi siamo pronti a vaccinare i bambini".